L’AQUILA – Per anni è stata una ferita aperta nel cuore della città, un simbolo di abbandono dove la natura selvaggia che abbiamo raccontato più volte. Oggi, però, quella narrazione fatta di degrado e denunce sembra finalmente destinata a cambiare. Sono ufficialmente partiti, infatti, gli interventi di pulizia e messa in sicurezza dell’area dell’ex ospedale psichiatrico “S. Maria di Collemaggio”. L’area peraltro ospita alcuni servizi della Asl, dal canile al Serd al servizio veterinario e sono in via di completamento le ristrutturazioni di due edifici destinati a sede di Arpa, l’ex Arta, e GSSI.
Il progetto va di pari passo con l’inizio di una strategia di recupero articolata in più fasi operative per restituire decoro a un complesso monumentale di enorme valore. Le attività, già avviate dalla ditta incaricata, si concentrano in questa prima fase sulla rimozione dei rifiuti e dei materiali ingombranti accumulati nel tempo, a cui seguirà il taglio progressivo della vegetazione incolta, che in alcune zone ha già iniziato a lasciare spazio all’ordine.
Per rispondere alle criticità più volte segnalate dai cittadini, la ASL 1 ha disposto contestualmente la recinzione di cinque edifici di sua proprietà all’interno dell’area. Le strutture sono state messe in sicurezza attraverso la chiusura sistematica di porte e finestre, un intervento necessario per impedire accessi non autorizzati e prevenire situazioni di rischio o bivacchi abusivi.
Gli interventi saranno svolti per step successivi per garantire una copertura totale del perimetro. “Questi interventi non sono più differibili: rappresentano un impegno concreto che l’Azienda assume per garantire la sicurezza e il decoro di un’area simbolo della città”, ha spiegato il Direttore Generale della ASL 1, Paolo Costanzi. Secondo il manager, restituire ordine al complesso significa “non solo proteggere il patrimonio immobiliare della ASL, ma anche tutelare i cittadini che frequentano Collemaggio, eliminando situazioni di potenziale rischio e degrado sociale”.
L’Azienda sanitaria assicura che monitorerà costantemente l’evoluzione del cantiere. Una volta completata la pulizia profonda, l’obiettivo sarà mantenere alti gli standard di vigilanza su tutto il perimetro dell’ex ospedale, per evitare che lo sforzo attuale venga vanificato e che Collemaggio torni a essere quel “non luogo” dimenticato dalle istituzioni che abbiamo raccontato per troppo tempo.













