SANREMO – Nato a Corvaro nel 1963, Leonardo De Amicis è praticamente vissuto e cresciuto a L’Aquila, dove ha studiato organo e pianoforte al conservatorio “Alfredo Casella”. Direttore artistico delle ultime edizioni della Perdonanza Celestiniana, per il terzo anno consecutivo, dall’1 al 5 febbraio dirigerà i musicisti all’Ariston . Una 72 esima edizione sempre a fianco di Amadeus, una formula che, negli anni, si è codificata con il vecchio e il nuovo capaci di coesistere .L’adrenalina a poche ore dal debutto sale anche a lui, che con i palchi è abituato, oramai è in pianta stabile a Sanremo da mesi e su i social pubblica i suoi momenti di relax. Lo raggiungiamo telefonicamente tra una pausa e l’altra.
“Ci siamo quasi, c’è un clima sereno e di concentrazione – dice a Laquila Blog – la tensione è parte dello spettacolo, non ci si abitua mai è sempre una cosa diversa ogni volta”. “L’orchestra da 3 anni è stata rimodulata da me, l’organico sinfonico è più o meno uguale cambiano i personaggi della sezione ritmica e cori, sarà un Festival emozionante, divertente, dinamico, moderno” . De Amicis, peraltro aveva fatto già parte della commissione artistica insieme a Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli che ha designato a dicembre i tre giovani che si esibiranno insieme ai big. “L’azienda per il Covid ha messo su un’organizzazione perfetta – ha detto – lavoriamo con controlli serrati per assicurare la sicurezza al pubblico finalmente ritrovato. Lo scorso anno, non è stato certo facile, questo è un segnale di rinascita perchè il Festival appartiene alla nostra storia. IL VIDEO










