“A nome del coordinamento nazionale ‘Noi non dimentichiamo‘ domani mattina recapiteremo a Guido Bertolaso le 3 mila firme raccolte affinché venga formalizzata al più presto per iscritto la rinuncia alla prescrizione non aspettando il 7 ottobre prossimo”.

Lo ha detto nel corso della fiaccolata il consigliere comunale Vincenzo Vittorini, medico chirurgo che nel terremoto ha perso la moglie e una figlia.

L’allora capo della protezione civile è indagato in un filone parallelo al processo alla commissione grandi rischi per aver promosso un’azione mediatica tesa a tranquillizzare gli aquilani che così non hanno preso le tradizionali precauzioni, come quelle di uscire di casa dopo una scossa. Vittorini nella seduta del consiglio comunale del 21 marzo scorso ha esposto in aula uno striscione con scritto “Verità per la strage di L’Aquila del 6 aprile 2009 h 3.32“, che porterà in Consiglio fino alla fine della consiliatura. “Come ha sempre fatto nella sua vita pubblica, Bertolaso sta usando la mediaticità per non pagare quello che ha fatto – ha detto ancora Vittorini.
“Aspettiamo che cosa dirà Renzi, tutti noi siamo legati dal lutto”, ha detto Antonio Morelli in rappresentanza dei familiari della strage di San Giuliano di Puglia.

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