“Povero Pd aquilano sull’orlo di una crisi di nervi! Probabilmente siamo di fronte a quello che da molto tempo si pensava e che mai era apparso in superficie”.

Inizia così una nota del consigliere comunale di L’Aquila Giorgio De Matteis.

“La mia richiesta di un Consiglio comunale straordinario su masterplan e sanità ha fatto emergere la debolezza e l’inconsistenza del Partito democratico aquilano. Mi chiedo dove siano stati il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, visto che il masterplan è frutto della mente di D’Alfonso. Iniziato molti mesi fa, il masterplan si e’ appalesato il 20 gennaio, attraverso la presentazione alla stampa. Il giorno successivo – ricorda de Matteis – ho stigmatizzato che nel masterplan d’Abruzzo, firmato D’Alfonso, non risultavano interventi sulla citta’ dell’Aquila. Per tutta risposta, Cialente non ha emesso suoni, preoccupato forse di ottenere la direzione dell’Asl dell’Aquila; cosi’ come Lolli e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che, soltanto un mese dopo, ha preso una posizione. Cosi’, il Pd aquilano, preso in giro e succubo del Presidente della Giunta regionale, si accorge di essere debole e scarsamente decisivo e, quindi, dopo la mia richiesta di Consiglio comunale e a distanza di mesi, chiede di riaprire il confronto con D’Alfonso.”

De Matteis conclude: “Se non stessimo parlando di cose estremamente serie ci sarebbe da ridere di fronte a questi patetici tentativi di recuperare un ruolo e una dignità politica ormai perduta. E’ incredibile che pur avendo la totalità del potere politico in mano, i cosiddetti maggiorenti del Pd aquilano si lascino trattare come dei bambocci alle prime armi in politica. Ho accettato di buon grado lo spostamento del Consiglio comunale richiesto da D’Alfonso, perchè voglio che sia assolutamente presente insieme a Lolli. Finalmente, nonostante la loro insipienza, tenteremo di dare dignità a un Consiglio comunale che il Pd ha accantonato da tempo e vedremo se D’Alfonso saprà dare quelle risposte agli interrogativi di fronte ai quali lo porremo”.

Giorgio De Matteis
Giorgio De Matteis

Commenti

comments