Il sindaco di L’Aquila Massimo Cialente su Facebook

Ho appreso casualmente dell’assemblea dei dirigenti regionali PD per l’elezione della nuova Direzione Regionale.

Se, spero di no, non sarà già stato deciso tutto a tavolino, tavolino di segrete stanze, sarà una riunione importante, direi decisiva, viste le crescenti difficoltà del partito sia nella politica regionale, sia alla luce della recente sconfitta a Chieti, sia nel quadro dell’arretramento nazionale dei consensi al PD nazionale, sia soprattutto alla luce dell’emorragia di iscritti che registriamo.

Io non ci sarò, perchè non invitato.

Pochi secondi fa ho ricevuto un messaggino dal nuovo segretario, Marco Rapino che si scusa, spiegandomi che vi è stato un problema di “server”.

Non capisco cosa c’entri il server. Ma è possibile, visto mai.

Mi viene però da fare alcune amare considerazioni.

Mi sento ormai come certi vecchi zii, un po’ rompiscatole, che ci si dimentica di invitare alla cresima od al matrimonio, perchè ormai è vecchiotto e soprattutto noioso, che ripete le stesse cose, forse anche perchè rincitrullito, che non ha in questi giorni idilliaci rapporti con la segreteria comunale.

Mi rendo conto che ormai questo è un partito strano, dove o sei uno “yes man” , e stai nel giro, o sei un numero telefonico in un server. Ci stai anche se sei il Sindaco della città capoluogo, quello che era l’unico sindaco di centrosinistra, che vinceva “controvento”.

Massimo Cialente
Massimo Cialente

E’ vero. Forse ho fatto il mio tempo. Forse alcuni miei valori, alcune mie analisi, alcune mie posizioni, sono superate dalla storia. Insomma sono anche un sindaco a scadenza, politico ormai sul binario morto.

Forse hanno ragione gli oppositori del consiglio comunale, che affermano che il PD mi ama poco…forse mi solo sopporta.

Non lo so. Forse Rapino e pochi altri sono veramente dispiaciuti dell’errore del Server. Ma non ne sono convinto.

Io continuo e comunque continuerò a fare politica. Ho , insieme ad altri una missione: ricostruire un comprensorio, lottare per una sanità giusta in Abruzzo, per un Abruzzo nuovo, per una politica vera. E su questo non guardo in faccia nessuno. Ho la rarissima fortuna di essere totalmente libero e di non dover ringraziare nessuno, se non gli elettori che mi hanno sempre dato la loro fiducia, bilanciando i miei numerosi errori, i miei scarsi buoni risultati, ma riconoscendomi la lealtà. Vorrei rassicurare gli aquilani.

In questi anni mi sono “ciucciato” 4 governi, un mare di nuovi ministri , sottosegretari e quant’altro.

Alcuni governi non mi erano amici.

Ebbene, vi assicuro che con questi sono stato forse , per certi versi, ancora più forte. Da avversari, almeno mi rispettavano.

Forza l’Aquila.

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