7 anni dalla strage di Rigopiano: commemorazioni e processo

di Redazione | 16 Gennaio 2024 @ 18:20 | ANNIVERSARIO
Rigopiano
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Si avvicina sempre più l’anniversario della strage di Rigopiano in cui il 18 gennaio di sette anni fa persero la vita 29 persone. Erano le 16.49 quando l’Hotel Rigopiano di Farindola fu travolto da una valanga del peso di 120.000 tonnellate distruggendo l’intero resort e causando la morte di ospiti e personale sotto le macerie.

Per il settimo anno consecutivo il 18 gennaio i parenti delle vittime si ritroveranno sul luogo del disastro per commemorare i propri cari. Alle 15 si terrà una fiaccolata statica davanti all’obelisco dell’hotel, a seguire deposizione di fiori, una messa all’interno del sito e la lettura dei nomi delle 29 vittime. All’ora precisa in cui la valanga travolse l’albergo il coro di Atri intonerà “Signore delle cime” e saranno liberati in cielo 29 palloncini bianchi.

Si terranno cerimonie commemorative anche a Montesilvano, dove il Comune, alle 10.30, ricorderà le vittime nel giardino di via Nilo a loro dedicato.

Nelle stesse ore in cui a Rigopiano si verificava la tragedia, l’Abruzzo era in piena emergenza neve: nell’entroterra superava anche i due metri. Migliaia di persone erano senza luce e centinaia le richieste di aiuto. Quel giorno si registrarono anche quattro scosse di terremoto, di magnitudo 5.1, con epicentro nell’Aquilano. Gli ospiti dell’Hotel erano preoccupati, avevano paura e volevano andare via, ma c’era troppa neve. Poche ore prima della tragedia ci furono diverse richieste di aiuto: tra queste le telefonate di Gabriele D’Angelo, cameriere dell’Hotel, morto nel disastro.

Richieste rimaste senza risposta, con gli ospiti dell’albergo bloccati dalla neve e in attesa dalle 15 di uno spazzaneve che non arrivò mai. A distanza di sette anni, i familiari delle vittime aspettano giustizia e sperano nel buon esito del processo che si sta svolgendo in Corte d’Appello, a L’Aquila. 

In primo grado il procedimento davanti al gup del Tribunale di Pescara, tramite rito abbreviato, si era concluso con 25 assoluzioni e 5 condanne. La pubblica accusa – rappresentata dal procuratore capo, Giuseppe Bellelli, e dai pm Andrea Papalia e Anna Benigni – aveva invece chiesto 26 condanne per un totale complessivo di 151 anni e mezzo di reclusione e quattro assoluzioni.

Condannati in primo grado il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, a 2 anni e 8 mesi di reclusione; il dirigente del settore viabilità della Provincia di Pescara e il responsabile del servizio viabilità dell’ente, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio (3 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno); l’ex gestore dell’albergo della Gran Sasso Resort & SPA, Bruno Di Tommaso, e Giuseppe Gatto, redattore della relazione tecnica per l’intervento sulle tettoie e verande dell’hotel, ai quali è stata inflitta dal gup una pena di sei mesi di reclusione ciascuno.

Il processo in Appello ha preso il via il 6 dicembre scorso. I pm Andrea Papalia e Anna Benigni, applicati all’Aquila per questo processo, durante la requisitoria, hanno chiesto la condanna di 27 dei 30 imputati coinvolti nel procedimento. La sentenza di secondo grado è prevista per il prossimo 9 febbraio.


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