50 anni di Archeoclub in Italia, Acone: “A L’Aquila tanti siti di interesse”

Viaggio nel patrimonio archeologico dell’Italia

di Redazione | 07 Ottobre 2021 @ 08:53 | CULTURA
Archeoclub facebook
Print Friendly and PDF

In vista del Congresso Nazionale di Archeoclub d’Italia a “La Sapienza” Università di Roma il 21 e 22 Ottobre, Archeoclub proprone un viaggio viaggio nel patrimonio archeologico italiano 

“Nei pressi de L’Aquila, in Abruzzo, notevoli sono i siti archeologici di grande interesse”, racconta Maria Rita Acone, Presidente di Archeoclub sede dell’Aquila, nella newseletter nazionale dell’Associazione.

“Ad esempio presso Civita di Bagno L’Aquila, lungo la SS 5, sono ancora visibili i resti dell’antica cattedrale di S. Massimo edificata tra il 1060-1077, durante il vescovato di S. Raniero, sulle strutture di una chiesa preesistente: una torre, tre absidi semicircolari con coronamento ad archetto e il perimetro delle mura. Da questi resti possiamo dedurre che la chiesa era rettangolare, con l’interno a tre navate ad archi a tutto sesto retti da colonne scanalate; sulla parete sinistra una scala dava accesso ad una cripta a tre navate, posta sotto il piano del presbiterio. La facciata esterna, che forse aveva un rosone centrale, presenta resti di una massiccia torre quadrata”

“Il sito archeologico di Forcona – racconta la Acone – è situato nei pressi di Civita di Bagno frazione dell’Aquila, il nome Forcona è di una fase post classica e indicava la sede episcopale che almeno dal VI secolo sostituì quella di Aveia situata nei pressi dell’attuale Fossa.
L’importanza dell’insediamento antico era già testimoniata dai materiali di reimpiego utilizzati nelle murature della cattedrale di San Massimo e da strutture in opera poligonale e resti di un impianto termale presenti nel territorio circostante.
Negli anni ’60 del ‘900 scavi di emergenza portarono alla luce il podio di un tempio di età repubblicana dedicato a Feronia dea dell’abbondanza e dei raccolti con numerosi resti architettonici, oggetti votivi e frammenti di statue.
Nel 1995 si iniziarono scavi sistematici sulla collina in località Moritola, nella conca aquilana, che permisero di scoprire un importante sito caratterizzato da un imponente terrazzamento sorretto da sostruzioni di epoca augustea.
Sul vasto terrazzo, da cui si ammira uno splendido panorama sulla conca aquilana e la catena del Gran Sasso, gli scavi hanno evidenziato un vasto complesso con fasi di vita databili dal II sec. a C. al VI d. C.  Lo studio dell’area ha consentito la ricostruzione di vari ambienti, di un piccolo complesso termale, delle trasformazioni avvenute nei vari secoli di vita fino al tardo antico.
Una storia complessa che testimonia la vitalità dei centri abitati della conca aquilana dall’epoca romana al medioevo”.


Print Friendly and PDF

TAGS