Quattro santi, tre paesi del sud e tanta storia per un insolito gemellaggio

di Paolo Rico

di Redazione | 15 Maggio 2022 @ 06:08 | RACCONTANDO
patroni di Celano: babbo Simplicio e Gaudenza
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Coelani tellus, quae tantorum martyrum memoriam tenes.

Martirologio Romano

Una famiglia della romanità, tutta di martiri e santi, per una triangolazione interregionale. Il riferimento è ai celeberrimi patroni di Celano: babbo Simplicio e Gaudenza, la consorte; con i figli: Vittoriano e Costanzo, quest’ultimo, invero, venerato anche a Panni, in provincia di Foggia, e nella beneventana Castelpoto. In quest’ultima località campana, in particolare, sabato si daranno appuntamento i sindaci dei tre centri, per concludere i preliminari di anni. L’esito dell’intesa campana porterà il 24 agosto a Celano a sancire un gemellaggio  – come dire? –  di condivisa “santità” triangolare.

«Una sinergia in più punti», spiega al telefono Amedeo De Cotiis, il primo cittadino del piccolo borgo dauno, appena 711 abitanti, con i ruderi di una torre di guardia in cima al monte Sario, 801 mt. slm (quasi come l’altitudine di Celano). Lo si raggiunge attraverso la cosiddetta “passeggiata del castello”, proprio come “dietro castello” è noto tra i celanesi lo struscio, in centro, intorno al maniero.

Monumento, prediletto dai ragazzi delle primarie di Castelpoto, in visita in passato ad emergenze di natura, arte e cultura del centro marsicano «ritratte in una galleria di disegni e dipinti, vincitori di un bel concorso giovanile di creatività e di amicizia», ha sottolineato al telefono Cosimina Caruso, vice di Vito Fusco, sindaco di Castelpoto. Dove sabato sarà festa speciale di accoglienza per la delegazione celanese al seguito forse del sindaco Settimio Santilli. Si comincerà con un vertice in municipio.

Subito dopo la processione per san Costanzo con le confraternite. Attraverserà il paese  – 1178 abitanti, quasi dieci volte meno di Celano –  dalle vestigia longobarde e con testimonianze antiche, ordinate in un museo archeologico. In vetrina, da ammirare una cécene, sorta di orcio in terracotta per tenere in fresco l’acqua. Ma a Panni e a Castelpoto, proprio come a Celano, non mancano concordanti espressioni ecologiche: come le vallate del campano Calore o le riserve del Cervaro e di monte Crispignano, in Capitanata (a Celano, i canyon delle Gole) e del torrente irpino Ienga (rio Foce, nel centro marsicano), toponimo quest’ultimo della comune pratica zootecnico-bovina. Eppoi, in tutti i tre posti le suggestioni architettoniche del castello. Ad ammonire ancora, se si vuole simbolicamente, contro la dura dominazione di Federico II, ad esempio, a Castelpoto; del pari di quella, con cui il Barbarossa esiliò i celanesi tra Sicilia e Malta.

Memorie di un passato, che informerà presumibilmente l’agenda delle relazioni tra le amministrazioni delle tre realtà interregionali. A coordinare profondità di analisi diacronica e sbocco di proposta sincronica provvederà, a fianco dei rispettivi sindaci, il lavoro degli esperti. Il team celanese si avvale del coordinamento dello studioso Abramo Frigioni. Al cultore di storia patria Alfonso Rainone toccherà individuare i temi di interesse della comunità di Panni. Per Castelpoto si impegnano gli storici irpini Antonio Mancini e Crescenzo Muccio. Delle valenze religiose ed agiografiche saranno garanti i parroci delle chiese cittadine, capofila del culto condiviso, almeno per san Costanzo. Magari, per capire come l’originaria venerazione per tutta la famiglia di martiri cristiani, decollati a Celano nel I sec. d. Cr., si sia ridotta al solo san Costanzo negli altri due posti, se si pensa, ad esempio, che il Martirologio (cfr.. esergo di apertura di questo servizio) si inchina segnatamente alla «beatitudine celeste» della sola terra celanese, per essere stata in esclusiva onorata ecclesialmente dal sacrificio di fede di tutta la famiglia, eliminata dalla letale spada persecutrice dell’imperatore pagano.

Però, il preannunciato gemellaggio di agosto vorrà promuovere ambiti della gestione corrente della vita di comunità, calcio compreso e scolaresche non escluse; le stesse tematiche relative ad energia ed ambiente. Per verificare congiunte occasioni di acquisizione di finanziamenti implementati per settore. Alla ricerca di una convergenza anche sul piano di politiche di crescita, un tempo declinate come meridionalistiche, oggi di competenza perfino europea, pur nei limiti normativi degli sbarramenti, rappresentati dai parametri delle rispettive condizioni socio-economico-tributarie circondariali.


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