L’AQUILA – Si è chiuso all’Aquila, all’Emiciclo, l’ultimo appuntamento 2025 del progetto “Conosci le istituzioni. Conosci i tuoi diritti”, ideato dal Difensore civico della Regione Abruzzo, Umberto Di Primio, in occasione dei 30 anni della legge regionale istitutiva della Difesa civica. Un vero e proprio “tour” di formazione e informazione che nel corso dell’anno ha toccato tutti i capoluoghi di provincia abruzzesi.
L’incontro aquilano è stato dedicato al diritto alla salute e alle prestazioni sanitarie. La giornata si è aperta con i saluti del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dei delegati di Prefettura e Anci Abruzzo, e ha coinvolto il mondo accademico, le professioni giuridiche, le associazioni e le istituzioni.
In occasione dell’anniversario, sono state consegnate targhe di merito ai due ex Difensori civici regionali, Nicola Sisti e Fabrizio Di Carlo. Riconoscimenti saranno conferiti anche alle famiglie di Giandonato Morra, Giovanni Masciocchi e Mario Grossi.
Di Primio ha ribadito il ruolo della Difesa civica regionale quale presidio di tutela dei diritti dei cittadini e, con riferimento specifico al diritto alla salute, ha evidenziato come, nella revisione della L.R. 126/1995, «non si potrà prescindere dalla specifica attribuzione al Difensore civico, come previsto anche dall’art. 2 della L. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), del ruolo di Garante per il diritto alla salute, per raccogliere le segnalazioni dei cittadini relativamente alle disfunzioni del sistema dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria». Una funzione, ha ricordato, che gli uffici della Difesa civica già svolgono, ma che merita di essere espressamente prevista dalla normativa regionale.
La prima parte dei lavori è stata dedicata alle competenze delle amministrazioni centrali e territoriali, con gli interventi di Cristina Equizi, professoressa di Diritto costituzionale all’Università dell’Aquila, Walter Giulietti, professore di Diritto amministrativo (UnivAQ), e dell’avvocato Roberto Colagrande del Foro dell’Aquila.
La seconda sessione, incentrata sul diritto alle prestazioni sanitarie, è stata introdotta da Paolo Gatti, presidente della Commissione regionale Sanità, che ha sottolineato come «il problema delle liste d’attesa non sia solo una questione di risorse economiche. Servono più medici, serve potenziare il ruolo dei medici di famiglia, evitando il continuo ricorso ai servizi ospedalieri. Dopo il Covid siamo entrati in una fase di consumismo sanitario».
Il confronto è proseguito con gli interventi di Dino Piccari, direttore amministrativo della Asl Avezzano–L’Aquila–Sulmona, di Dario Verzulli, presidente dell’Associazione Autismo Onlus, e di Paola Federici, presidente di Cittadinanzattiva Abruzzo. Questi ultimi hanno chiesto un maggiore ascolto da parte delle istituzioni regionali, portando esempi concreti di diritti negati o di malfunzionamenti del sistema sanitario. Verzulli ha parlato di “burofollia”, denunciando la tendenza a comprimere le esigenze dei cittadini a causa dell’eccessiva burocratizzazione della sanità.
«Il Difensore civico – hanno sottolineato – è uno dei pochi organismi che risponde con celerità e spesso ci dà una mano a risolvere situazioni complesse».
All’incontro hanno partecipato, in qualità di uditori, i consiglieri regionali Massimo Verrecchia, Carla Mannetti, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci e Gianpaolo Lugini.






