26 settembre 1997: 23 anni fa il terremoto che colpì Umbria e Marche

Per non dimenticare

di Redazione | 26 Settembre 2020 @ 12:50 | AMBIENTE
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Nella notte del 26 settembre 1997, una prima scossa dell’ottavo grado della scala Mercalli, poi alle 11,42 una seconda, mentre frati e tecnici stavano controllando eventuali danni alla volta nella Basilica di San Francesco ad Assisi, causarono ingenti danni al patrimonio architettonico. Il crollo della volta nella Basilica ha provocato quattro morti.

I paesi più colpiti furono: Assisi, Foligno, Colfiorito, Serravalle del Chienti, e tanti altri piccoli centri. Nella notte tra il 6 e 7 febbraio 1998, una nuova scossa, provocò il crollo di edifici già compromessi, rilanciando l’allarme. La Protezione Civile ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si prodigano, ancora una volta, contro le avversità della natura, e a salvaguardia dei beni storico architettonici del nostro Paese.

Un ricordo del sismologo Alessandro Amato:

23 anni fa (il 26 settembre 1997) a quest’ora eravamo in viaggio verso Colfiorito. Iniziammo subito a installare le prime stazioni sismiche mobili già lungo la strada che da Foligno sale all’altopiano. La notte alle 2:33 c’era stato il primo terremoto di magnitudo 5.7, seguito alle 11:40 dall’evento più forte, M6.0. Ricordo l’impressione nel guardare il piccolo display degli strumenti (i primi RefTek) in cui si susseguivano senza sosta gli aftershocks, era la prima grossa sequenza sismica che vedevamo così da vicino. Una lunga giornata in cui abbiamo montato quasi tutta la rete sismica locale che poi funzionò per un paio di mesi registrando migliaia di terremoti. La sera ci accampammo sulla collinetta accanto al paese, che diventò poi il centro delle operazioni e il riferimento per moltissime persone della zona.

 


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