2200 km a cavallo per inseguire la libertà: Cristian e Furia sono arrivati a Venezia

di Lorenzo Mayer | 29 Gennaio 2022 @ 06:30 | RACCONTANDO
cavallo
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2200 km a cavallo per inseguire la libertà: Cristian e Furia sono arrivati a Venezia: al Circolo Ippico Venezia Lido il Presidente del Circolo Ippico Venezia Lido, Roberto Teso, Barbara Pitteri Presidente Proloco del Lido di Venezia, Fabrizio Lazzarotto istruttore della Scuola al Circolo Ippico Venezia Lido hanno salutato in quanto è ripartito per il giro d’Italia a cavallo, Cristian e Furia: “Insieme siamo liberi e felici”.

Questa è una storia senza tempo, quella di un uomo che ha deciso di prendere in mano la sua vita e condurla fuori dagli schemi. Stanco degli abituali percorsi ma anche delle abitudini e delle convenzioni Cristian ha deciso di programmare un viaggio in sella al suo cavallo, Furia, un percorso che seguisse il più fedelmente possibile il perimetro della nostra penisola. Cristian Moroni è partito con il suo inseparabile compare, il 24 maggio cominciando a scrivere un diario di bordo. Ha lasciato alle sue spalle Roccasecca dei Volsci, vicino a Latina e terminerà il lungo viaggio sempre lì a Roccasecca dei Volsci: sarà un giro completo che avrà i contorni dell’Italia. Lui e Furia seguiranno le linee della Penisola ma a volte, come nella vita, ci sarà qualche deviazione. Percorsi, tappe, i ranch di appoggio, le fattorie, i paesini, i vari agriturismi, i numeri di telefono, le spiagge da percorrere, le città, l’itinerario dell’arco alpino, minimizzare al massimo il carico, cambiare bardatura. La concentrazione di Cristian è ammirevole e assoluta. Inevitabili alcuni tratti asfaltati e capita anche di tracciare diagonali raggiungendo i ponti dei fiumi per poi allinearsi nuovamente con la costa: tutto per rendere questo viaggio una favola anche per la sua amata cavalla. Durante il periodo estivo «Dormo spesso in tenda. Non entro a casa della gente mi dà fastidio: solo casette esterne per gli ospiti club house magazzini box cavalli trasporto cavalli»

Nessun allarmismo per le condizioni di Furia, ci tiene a sottolineare Cristian. «I percorsi scelti sono spesso alternativi. Tutti sanno quanto sta bene Furia e quanto la amo! Dopo circa 2200 km non gli si vede un osso e come se fosse uscita dal box ogni giorno. I maneggi si complimentano tutti per le sue condizioni di salute…e si rendono sempre disponibili ad ospitare. «Non possiamo pianificare troppo- parla sempre al plurale Cristian, perchè Furia è parte delle sue decisioni e dei suoi pensieri- qualche supporto viene da alcuni contadini. Prima di ogni cosa mi occupo di Furia e delle sue esigenze. Le mie vengono dopo. Tutto è calcolato e modificato in base ai chilometri che lei può fare e se è stanca mi fermo. Un obiettivo, un sogno è stato arrivare al Lido di Venezia, ospite del Circolo Ippico Venezia Lido. Il viaggio dovrebbe durare in tutto un anno e mezzo, ma è solo un’idea. Io cammino e basta…» dice Cristian Moroni.

Il Lido di Venezia una tappa più lunga del solito dove non era previsto il contagio al Covid che ha dovuto fermare questa splendida coppia in simbiosi per circa una quindicina di giorni, ma che ha potuti regalare nei primi giorni dell’arrivo immagini ed emozioni: poter cavalcare nel lungomare davanti al famoso Hotel Excelsior e facendosi scattare foto esclusive davanti alla Mostra del Cinema di Venezia due viaggiatori, Furia e Cristian. Un breve video, dove il cavaliere ringrazia Furia e si mostrano nella particolare complicità che solo due esseri in simbiosi possono avere.

La storia di Furia, la cavalla di 16 anni

«Furia è una cavalla maremmana di sedici anni, me ne innamorai a prima vista nove anni fa mentre passeggiava nei vicoli del paese montata da un uomo…» racconta Cristian

«La rividi per la seconda volta dopo sei mesi, e capii immediatamente che capitò in mani sbagliate, non era più la cavalla di sei mesi prima, irriconoscibile, divenne magra, con aria triste, fiaccata sul garrese e con ferite sparse in tutto il corpo. Mi armai di santa pazienza e riuscii, con un po’ di sacrifici facendola divenire ufficialmente la mia cavalla.

La portai a casa regalandole libertà assoluta, insieme a Gilda, un’altra splendida cavalla anglo araba, oggi inseparabili».

«Era un pomeriggio di settembre, stavamo percorrendo un sentiero di montagna che collega Amaseno con Roccasecca dei Volsci. Facemmo una sosta, di fronte a noi un panorama mozzafiato con vista sulle isole pontine, un leggero venticello ci accarezzava, cosicché, rilassati tra un sospiro e ľaltro, a me e Furia sorse un’idea.

Partire per un lungo viaggio, prenderci tutto il tempo di cui avremo bisogno, regalarci un’esperienza unica, simile a quelle che facciamo solitamente, ovvero trekking, lunghe passeggiate e capatine notturne nei paesini limitrofi.

La nostra idea è quella di effettuare una passeggiata più lunga delle altre. Siamo quindi partiti dal nostro casolare, tra le colline ciociare, raggiungendo la costa mediterranea per poi proseguire verso nord, iniziando a percorrere il perimetro della penisola Italiana, disegnando lo stivale. Così ebbe inizio la pianificazione del progetto».

Viaggiano con calma Cristian e Furia, complici. In sella, a piedi, sostando se necessario anche due giorni nello stesso posto, anche una settimana. In fattorie, agriturismi, campi da calcio/tennis abbandonati, uliveti, parchi ricchi di pascolo, maneggio, ranch etc.

«La nostra priorità sarà sempre quella di fiutare il posto giusto con acqua e cibo per accamparsi e recuperare le energie.»

Sono previste più di 200 tappe, il viaggio potrebbe durare un anno, più di un’ anno o meno.

Non tutti capiranno. Perché sembra una favola troppo difficile da mescolare alla realtà che viviamo, fatta di smartphone, social, poca riflessione, molto caos, traffico. Una realtà dove il tempo è scandito da tanti impegni e poca anima, almeno nella maggior parte dei casi. In questa piccola grande storia c’è invece in primis l’amore per gli animali, la complicità e l’apatia tra esseri diversi.

La voglia di libertà e quella solitudine che viene spesso condannata ma in alcuni casi è il dono più grande. “Non tornerò alla vita di prima e continuerò a prendermi cura di Furia e a viaggiare.

Il percorso attualmente percorso ha portato questa coppia fino a Ventimiglia per poi aver effettuato l’intero perimetro delle Alpi fino a Trieste con tappa alla 123esima edizione di Fieracavalli 2021 a Verona, ora dopo aver toccato Venezia proseguiranno verso Chioggia, Ferrara, Ravenna, le Marche l’Abruzzo, giù fino a casa per una breve sosta per salutare la Famiglia e poi ancora giù verso l Molise la Puglia, la Basilicata, la Calabria, per risalire per il Lazio.

È presto forse adesso pensare al prossimo viaggio. Mancano ancora circa cinquemila chilometri Al rientro. «Viviamo e andiamo avanti con calma e concentrazione assoluta, conclude Cristian». La strada è ancora lunga.

Ma qualche pensiero per il futuro potrebbe essere stimolante come ripercorre la famosa United States Route 66 che fu una delle prime highway federali aperta 11 Novembre 1926 che collega New York a Santa Monica.

Questo progetto ha la prerogativa di portare Furia nel West come la famosa canzone di Mal.

Chissà…

Buon viaggio Cristian e Furia, grazie per essere passati dal Lido di Venezia.


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