2024: un nuovo libro da riempire con 365 pagine bianche

di Padre Ralf (Osman Prada) | 30 Dicembre 2023 @ 05:00 | IL TEMPO DI DIO
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Alla vigilia del nuovo anno e, quindi, del nuovo anno che comincia a trascorrere, è obbligatorio fermarsi a riflettere e poi agire. Mi raccomando, fermati!
Nacho Cano, cantautore di un famoso gruppo spagnolo degli anni 80, il gruppo “Mecano”, famoso in Spagna e in tutta l’America latina, diceva: “nei  momenti che precedono l’arrivo di un altro anno è essenziale fermarsi a fare il punto sul bene e sul male di quanto abbiamo fatto.
Il nocciolo della questione è che questo bilancio non va fatto solo come un semplice modo di accettare che un altro anno è passato, ma come un atto necessario di riflessione seria e profonda su ciò che è accaduto e non è accaduto durante l’anno che sta per concludersi
”. Questa  riflessione sicuramente ci dovrebbe portare ad agire di conseguenza nel prossimo futuro.
Prima cosa, non dobbiamo avere paura di affrontare un nuovo anno con delle mete fissate e desiderate.
David Cameron, uomo politico britannico, ritiene che ci troviamo in un momento che ci dà l’opportunità di fermarci e riflettere sulle cose importanti che ci circondano, un momento in cui possiamo guardare indietro all’anno passato e prepararci per il futuro del nuovo anno.
Ci troviamo cioè in uno di quei momenti ideali per effettuare l’analisi retrospettiva per prendere migliori decisioni personali e comunitari.
Consiglio: Considera l’anno nuovo come un momento ideale, per fare, per agire, non soltanto per programmare e pianificare.
È nello stesso senso che Peggy Toney Horton, famosa scrittrice, concepisce ogni nuovo anno come un libro che abbiamo davanti a noi, e quel libro contiene 365 pagine bianche che dobbiamo riempire con tutte le cose importanti che non abbiamo fatto o che abbiamo fatto a metà, anche le cose nuove e nuovi ideali.
Con queste riflessioni come quadro di riferimento, quanto affermato da Craig D. Lounsbrough,  consulente professionista dello Stato del Colorado, nel senso che ogni nuovo inizio è forgiato dai frammenti del passato e non dall’abbandono del passato, soprattutto perché il livello di prosperità che raggiungeremo nel 2024 dipenderà, in larga misura, dal modo in cui utilizzeremo e trarremo vantaggio dai frammenti del passato.
Mi raccomando, non fermarti al passato, ma fai riferimento per non commettere gli stessi errori.
Per tutto questo  e molte altre cose  vale anche la pena citare una riflessione di Ehsan Sehgal, poeta e scrittore pakistano: “Le ultime ore, minuti e secondi affinché l’anno vecchio scompaia per iniziare un nuovo anno, può essere benefico e fruttuoso quando ognuno di noi cambi e inizi un atteggiamento con la disponibilità di rispettare ogni essere umano, senza distinzioni, l’umanità intera, sognando con un pianeta uguale e pacifico”.
In effetti, ci meritiamo un Felice Anno Nuovo, in questa direzione. Pieno di vera pace. Un mondo nuovo, in un anno nuovo.
Occhio, la fonte della pace ci viene da Dio, per noi e con noi.
Concludo citando ciò che disse una volta la giornalista americana Ellen Goodman: “Abbiamo trascorso il 1° gennaio ripercorrendo le nostre vite, stanza per stanza, facendo un elenco di lavori da fare e crepe da riparare. Forse quest’anno 2024 per riequilibrare la lista, dovremmo passeggiare per le stanze della nostra vita… non cercando i difetti, ma le potenzialità”.
Finisco con la parola di Dio, nel libro del profeta Isaia 40,31, il Signore Dio ci dice:
Quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze”.
Vi auguro a tutti un buon anno 2024, pieno di fede, speranza, carità. E come ci invita il profeta Isaia, un anno pieno di nuove forze.
Dio ci benedica.

Padre Ralf


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