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2% per l’arte, Verini e Padovani presentano un’interrogazione

2% per l’arte, Verini e Padovani presentano un’interrogazione
I consiglieri Verini e Padovani hanno presentato un’interrogazione alla Giunta per verificare il rispetto della legge del 2% per l’arte

I consiglieri comunali Enrico Verini e Gianni Padovani, di Progetto Civico Italia, hanno presentato un’interrogazione al sindaco e alla Giunta comunale per verificare il rispetto della Legge n. 717 del 1949, la cosiddetta legge del 2% per l’arte.

La normativa prevede di destinare una quota degli appalti relativi agli edifici pubblici alla realizzazione di opere d’arte contemporanea.

Secondo Verini e Padovani, il tema riguarda direttamente la qualità della ricostruzione e l’identità culturale della città. “L’Aquila non può limitarsi a ricostruire edifici: deve ricostruire anche la propria identità culturale”, affermano.

I consiglieri ricordano che dal 2017, anno in cui il Ministero delle Infrastrutture e il Ministero dei Beni Culturali hanno approvato le Linee guida per l’applicazione della legge, il Comune dell’Aquila ha realizzato o avviato numerosi interventi di edilizia pubblica.

Si tratta, sottolineano, di interventi finanziati con risorse statali, regionali, commissariali, PNRR, Fondo Complementare e altri fondi pubblici.

“La domanda è semplice: la legge è stata rispettata?”, chiedono Verini e Padovani. I consiglieri domandano quante opere d’arte siano state realizzate, quante risorse siano state destinate a questa finalità e quali artisti siano stati coinvolti.

Per i due esponenti di Progetto Civico Italia, il 2% per l’arte non rappresenta un dettaglio amministrativo, ma un investimento nella qualità degli spazi pubblici, nella valorizzazione degli artisti contemporanei e nell’identità culturale della città.

Secondo Verini e Padovani, fare chiarezza sarebbe ancora più importante nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026.

“Una città che rappresenta la cultura italiana deve essere anche un esempio nel rispetto delle norme che promuovono la cultura attraverso le opere pubbliche”, sostengono.

Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono di conoscere, per tutti gli interventi realizzati dal 2017 a oggi, quali fossero soggetti alla legge, quali somme siano state accantonate, quali opere siano state realizzate e quali atti amministrativi siano stati adottati.

Verini e Padovani chiedono inoltre di conoscere le motivazioni degli eventuali casi di mancata applicazione della normativa.

“Non è una battaglia contro qualcuno. È una richiesta di trasparenza e di rispetto della legge”, affermano.

Secondo i consiglieri, qualora emergessero omissioni, sarebbe necessario comprenderne le ragioni e verificare come recuperare un’occasione che avrebbe potuto lasciare un segno concreto nella rinascita culturale dell’Aquila.

“Non basta proclamarsi Capitale della Cultura: bisogna dimostrarlo, anche rispettando le leggi che investono nella cultura”, concludono Verini e Padovani.