2 luglio, in Abruzzo è festa per la Madonna delle Grazie

Il 2 luglio celebrazioni in tutto l'Abruzzo per la festa della Madonna delle Grazie. Santuari, celebrazioni e pellegrinaggi per il culto popolare alla Vergine dispensatrice di grazie

di Fausto D'Addario | 02 Luglio 2024 @ 05:20 | I LUOGHI DELLO SPIRITO
2 luglio madonna delle grazie
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L’AQUILA – Il 2 luglio si celebra in varie città d’Italia e in molti comuni d’Abruzzo la festa della Madonna delle Grazie. È una delle tante celebrazioni di Maria che popolano il calendario liturgico della Chiesa, anche se questa ricorrenza è legata particolarmente alle usanze locali e alla storia dei singoli santuari, con date variabili.

Ma perché è stata preferita, tra tutte, proprio questa data? La scelta del 2 luglio si basa sul racconto del vangelo di Luca, secondo cui Maria, recandosi in visita alla cugina Elisabetta, si sarebbe trattenuta con lei per tre mesi e otto giorni. Già la chiesa primitiva fissava al 24 giugno la nascita di Giovanni Battista, mentre all’ottavo giorno avveniva la circoncisione e l’imposizione del nome.

Il 2 luglio cade proprio otto giorni dopo la nascita del Battista. Ora la festa della Visitazione si diffuse in Occidente già verso il XII secolo con il titolo di Madonna delle Grazie. A titolo d’esempio, in un sermone San Bernardo di Chiaravalle diceva di Maria che “ogni motivo di speranza, di grazia e di salvezza ci viene da lei, che sta vicino a Dio, ricolma di ogni delizia“, perché “Maria troverà sempre grazia presso Dio: ed è soltanto della grazia che noi abbiamo bisogno“, lei che “ottiene sempre quel che domanda e non resta mai inesaudita“. La devozione alla Madonna delle Grazie si diffuse particolarmente per merito di san Bonaventura e francescani.

Nel 1389 Urbano VI fissò al 2 luglio la data della festa, chiedendo alla Vergine di intercedere per la fine dello Scisma d’Occidente e l’anno successivo Bonifacio IX la estese a tutta la Chiesa, e la sua decisione fu confermata nel 1441 dal Concilio di Basilea, Firenze e Ferrara. Con la riforma del calendario del 1969 la Visitazione è fissata al 31 maggio, cioè alle fine di maggio, il mese mariano per eccellenza, ma a livello popolare la festa della Madonna delle Grazie si celebra in molte località ancora al 2 luglio.

In Abruzzo è grande festa a Teramo, Pianella, Tocco da Casauria, Chieti (Tricalle), Vasto, Taranta Peligna, Guardiagrele e Palena, solo per citare alcune delle principali località. In alcuni casi si tratta di una cosiddetta Madonna arborea, legata cioè alla vegetazione, alla pioggia e alla vita pastorale. Questo è il caso di Taranta Peligna, che celebra una miracolosa apparizione della Vergine su un albero a un gruppo di pastori, che ebbe come effetto quello di far cessare una pioggia torrenziale che minacciava uomini e greggi.

A L’Aquila grande è la devozione per l’effigie della Madonna di Roio, una frazione a 7 km dalla città, ma che nei tempi passati costituiva comune a sé. A Poggio di Roio su di un colle sorge il Santuario della Madonna della Croce: nel dicembre del 1578, infatti, un pastore di nome Felice Calcagno, nativo della terra di Lucoli, mentre si trova a svernare in Puglia presso un bosco chiamato Ruo, smarrì il gregge a lui affidato. Temendo la punizione dei suoi padroni, supplicò con fervore la Madonna, che apparve al pio ragazzo sotto forma di bellissima Signora con il bambin Gesù fra le braccia, circondata da una luce abbagliante, e gli indicò il posto dove si erano rifugiate le sue pecorelle. Terminata l’apparizione, il ragazzo trovò al posto della bella Signora una statua in legno di cedro, di grandezza al naturale, con le stesse forme e fattezze che il pastore affermava di aver scorto nella visione. La miracolosa statua venne caricata su un mulo in primavera, quando si faceva ritorno alle montagne d’Abruzzo, ma presso la croce del Castello di Roio l’animale piegò le ginocchia e non volle più saperne di proseguire. La statua venne quindi portata a spalla fino a Lucoli, ma il mattino seguente si scoprì che era il simulacro era prodigiosamente tornato a Roio, in quello stesso luogo dove si era chinato il mulo. Fu così che gli abitanti di Roio, pieni di entusiasmo, edificarono in breve tempo una chiesa in onore della Madonna, l’attuale Santuario di Santa Maria della Croce. Numerose sono state le grazie concesse dalla Madonna, come nel 1656, quando fece cessare una terribile pestilenza o nel 1779, quando la statua venne portata in processione per impetrare la pioggia, dopo una siccità che durava mesi. Il 15 ottobre 1944, in una gremita piazza Duomo, dopo un solenne voto popolare, l’allora arcivescovo dell’Aquila Carlo Confalonieri poneva solennemente sul capo del bambino e della Madre due corone forgiate con l’oro offerto dal popolo, benedette pochi giorni prima da Pio XII. Il 28 agosto 2022 Papa Francesco è stato il terzo Pontefice a venerare la Madonna di Roio, dopo San Giovanni Paolo II che visitò il Santuario il 30 agosto 1980 e Benedetto XVI, che la venerò nella Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza di Coppito il 28 aprile 2009, all’indomani dal violento sisma del 6 aprile.

Campotosto, in provincia dell’Aquila, festeggia come patrona Santa Maria Apparente, cui è dedicata una chiesa a 1390 m slm, nei pressi del grande lago artificiale. Il nome Apparente deriva forse da una storpiatura dell’antifona mariana “Salve sancta Parens“. Ma anche qui c’è la storia di una visione: l’edificio fu costruito per volere della Madonna stessa, apparsa lì il 2 luglio 1604 a Rosa Angelica Palombi, una giovinetta muta dalla nascita. La ragazza, tornata in paese, tra lo stupore di tutti iniziò a parlare e riferì allo zio, parroco di Campotosto, ciò che la Vergine le aveva detto: far edificare una chiesa disegnandone i contorni con la neve. Presto il luogo divenne meta di pellegrinaggio per i numerosi miracoli che continuamente avvenivano. Semplice e piccola chiesa devozionale secentesca, l’interno è ad una navata e sulla parete sinistra si trova un quadro con l’apparizione della Vergine alla giovinetta del XVII secolo. Mediante una scaletta posta sulla sinistra del Santuario, si scende nella cripta, visitabile solo in occasione della festa del 2 luglio, dove si intravede sulla parete di sinistra affrescato il miracolo della mutarella e l’incisione del quadrato magico del Sator. La cripta è chiamata anche Grotta della Nunziata, a ricordare che il titolo esatto del patronato era quello di Beata Vergine della Visitazione. Dopo il terremoto del 2016 la chiesa è ancora inagibile a causa degli eventi sismici che hanno colpito il Paese negli ultimi anni, ma la processione per la festa della Madonna “sciarengraziata” è ancora un forte segnale di non abbandono del territorio.

A Scanno è spostata alla prima domenica di luglio la festa della Madonna delle Grazie. La settecentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie, intitolata originariamente ai SS. Nomi di Gesù e Maria, è un edificio dalla pianta ottagonale, unico a Scanno e piuttosto raro in Abruzzo. Deve il suo nome all’omonima Confraternita, presente in paese dal Cinquecento, ma che il 7 luglio 1912 trasferì qui la sua sede dalla antica e non più adeguata chiesa di Santa Maria delle Grazie, nei pressi della porta della Croce. Per l’occasione fu rimossa la tela della Circoncisione dall’altare maggiore, per realizzare la nicchia nella quale è collocata ancora oggi la statua della Madonna delle Grazie, che anche quest’anno verrà portata in processione tra le belle strade del borgo domenica 7 luglio.


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