2 giugno, centrodestra in piazza a Roma. Salvini, solo tricolori

La manifestazione diventa un corteo senza regole

di Redazione | 02 Giugno 2020 @ 12:02 | POLITICA
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ROMA – Il centrodestra festeggia la Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che l’opposizione definisce “Italia che non si arrende”, colpita dagli effetti del virus e che fa fatica a ripartire.

L’obiettivo di questa iniziativa del centrodestra, una sorta di prova generale della manifestazione di massa del 4 luglio, è fare da cassa di risonanza alle esigenze e alle richieste delle tante categorie che, secondo l’opposizione, sono state dimenticate o aiutate in modo insufficiente da Giuseppe Conte in questa difficile fase 2. 

La manifestazione a Roma del centrodestra con Salvini, Meloni e Tajani doveva limitarsi a un flash mob, organizzato in piazza del Popolo con un enorme striscione tricolore, ma è degenerata in un improvvisato corteo in via del Corso. Dovevano essere “solo trecento tra amministratori locali e parlamentari”, in realtà “c’è un fiume di gente” sono i commenti degli organizzatori. Ressa di cameraman, fotografi e cronisti all’imbocco di via del Corso. Centinaia di militanti hanno risposto alla chiamata via social dell’ex ministro dell’Interno. La Polizia, osservare sgomenta e poi si muove. “C’è la ressa di sempre”, avvertono, nonostante i continui inviti degli organizzatori a mantenere le distanze. Il tutto in barba alle regole del distanziamento.

Scatta, come sempre, la corsa al selfie e Salvini non si sottrae: “se la sinistra era in piazza il 25 aprile, perché noi no? Vedete bandiere di partito? Solo Tricolori”. 

“Ripartire? Taglio tasse e burocrazia zero”, ha detto Salvini. “Le risorse per aiutare le imprese e a chi rischia di sprofondare nella povertà”, ha ribadito Meloni, mentre Tajani: “Il governo ascolti l’appello di Mattarella: ci sia un grande progetto”. Slogan contro il premier Conte e in molti a intonare l’inno di Mameli: “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”.

Quella di oggi “è una giornata di ascolto, memoria e di passaggio visto che domani finalmente cadranno i muri tra Regioni”, ha detto Salvini, spiegando, nel suo intervento ad Agorà su Rai3 in collegamento da Piazza del Popolo, le ragioni della manifestazione: “Vogliamo raccogliere le proposte degli italiani dimenticati e che vogliono rialzarsi e portarle nel Palazzo”.

Più tardi, nel pomeriggio, sempre nella stessa piazza, sono attesi anche i gilet arancioni dell’ex Generale Antonio Pappalardo.

https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/2606362539577047/


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