L’associazione Luca Coscioni, “Un vademecum per accedere al Superbonus per eliminare le barriere”

di Redazione | 24 Aprile 2021 @ 11:02 | UTILI
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L’associazione Luca Cosconi, in collaborazione con la Confedilizia, ha realizzato un vademecum per accedere al Superbonus del 110% sull’eliminazione delle barriere architettoniche.

I soggetti con disabilità grave, indipendentemente dall’età, hanno diritto alla detrazione per le spese per l’installazione di una serie di strumenti idonei a favorire la mobilità. La manovra prevede poi l’applicabilità anche nel caso in cui gli interventi vengono effettuati in favore di persone over 65.

Il Superbonus spetta ai condominii residenziali, all’unico proprietario di un piccolo edificio (non superiore a 4 unità immobiliari), alle persone fisiche su edifici unifamiliari o su unità (site in edifici plurifamiliari) con ingresso autonomo e funzionalmente indipendenti nonché ad enti quali Onlus e simili.

Tra i vari interventi inclusi nel calcolo del Superbonus ci sono, per citarne alcuni, gli impianti solari fotovoltaici (e sistemi di accumulo) connessi alla rete elettrica su edifici e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Gli interventi eseguiti devono rispettare i requisiti minimi previsti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 6 agosto 2020 e, nel loro complesso, assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, o, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. I materiali isolanti utilizzati inoltre devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto del Ministro dell’ambiente dell’11 ottobre 2017.

La detrazione del 110% non si applica agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche se associati ad interventi antisismici. In quel caso spetta la ordinaria detrazione Irpef del 50% in 10 anni.

La cessione del credito oppure lo sconto in fattura per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
L’Agenzia delle Entrate, nella sua guida al Superbonus aggiornata a febbraio 2021, ha chiarito che, a partire dal 1° gennaio 2021, l’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura può essere esercitata anche per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Tale interpretazione dell’Agenzia è importante in quanto il legislatore è intervenuto solo sull’art. 119 del decreto “Rilancio”, aggiungendo tra i lavori cosiddetti “trainati” quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

La gestione del Superbonus al 110% è in sé complessa e necessita di una serie di competenze professionali trasversali (tecniche, legali, fiscali, urbanistiche). Il Superbonus non può essere gestito con il “fai da te”, precisa l’associazione Coscioni, pena il rischio di errori che potrebbero compromettere la fruizione dell’incentivo. Inoltre, potrebbe essere conveniente o opportuno sfruttare anche gli altri “bonus edilizi” in atto – nella loro formula potenziata – fino al 31 dicembre 2021. Proprio per questo il suggerimento è quello di rivolgersi alle associazioni territoriali di Confedilizia presenti in tutta Italia per avere un primo consiglio, mentre per avviare la pratica è necessario contattare un tecnico (ingegneri, architetti, geometri) per la realizzazione dello studio di fattibilità e per la verifica della conformità urbanistico/edilizia.

Secondo quanto riporta l’associazione Coscioni è preferibile chiedere più preventivi, in modo tale da poter fare confronti e scegliere quello più idoneo al proprio caso. Anche perché, ogni caso è a sé e i preventivi vanno costruiti intorno alle esigenze specifiche del richiedente, soprattutto se si tratta di una persona con disabilità grave. Gli aspetti da valutare per un confronto, oltre al costo di acquisto del credito ceduto, sono ad esempio gli interessi richiesti per un eventuale prestito ponte, la necessità o meno di aprire un conto corrente presso l’istituto bancario (ed il relativo costo), le spese per l’istruzione dell’intera pratica, oltre che la documentazione richiesta, i tempi di autorizzazione della pratica e quelli di concessione del prestito e dell’erogazione, poi, del prezzo di acquisto del credito.


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