16 ottobre 1978 eletto il Papa polacco che amava il Gran Sasso

di Redazione | 16 Ottobre 2020 @ 13:43 | RACCONTANDO
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GRAN SASSO –  Quarantadue anni fa il 16 ottobre 1978 alle 18,18 l’elezione di Papa Giovanni Paolo II con la fumata bianca. Alle 18,45 il cardinale protodiacono Pericle Felici dette l’annuncio che il cardinale Karol Wojtyla era stato eletto 264° Papa. Si presentò con quella frase che lo fece entrare immediatamente nel cuore della gente: «Se mi sbaglio, mi corrigerete». E invece nei 26 anni e mezzo successivi fu lui a ‘correggere’ la storia. Della Chiesa e del mondo. 

Le immagini emozionanti delle visite del Pontefice sul Gran Sasso sono impresse nei ricordi di molti aquilani che hanno avuto la fortuna di vivere quei momenti. San Giovanni Paolo II, non fece mai mistero del suo immenso amore per la neve e per le cime appenniniche che amava in maniera speciale: il Gran Sasso d’Italia, San Pietro della Jenca, Campo Felice, sono state testimoni delle visite, più o meno in segreto, e oltre un centinaio di volte, che amava fare per camminare in solitudine o sciare, guardato discretamente a distanza da qualche collaboratore discreto. E anche in quei luoghi la gente restava allibita nel vedere il Pontefice sciare.

Emozionante la testimonianza di una giovane mamma e del marito che portarono il figlio a sciare a Ovindoli nel febbraio 1987: è il bambino di 8 anni ad accorgersi che la persona davanti a lui in attesa di prendere lo skilift è il Papa. Fermo l’impianto da qualche minuto, il bambino avrebbe chiesto all’uomo: “Scusi, signore, sa se lo skilift funziona?”. Sentendosi rispondere: “Penso di sì, speriamo bene”. La voce, ma soprattutto il volto noto ha permesso al bambino di esclamare: “Ma è il Papa!””. La signora sgridò il figlio, intimandogli di non dire bugie, poiché il Papa non poteva certamente essere lì. E invece Giovanni Paolo II si tolse gli occhiali da sole e disse alla signora, che quel bambino aveva ragione. Dell’episodio si trova testimonianza nei giornali dell’epoca.

Nel 1980 Giovanni Paolo II ad Assergi nel Cantiere COGEFAR si incontrò con gli operai e con la gente di Assergi che intervenne numerosa.


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