Riapertura scuole paritarie a Settembre, Fism: “Pronti per tornare a studiare in presenza”

di Mariangela Speranza | 11 Luglio 2020 @ 07:30 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “Nonostante il disagio economico che si è venuto a creare con la pandemia, quasi tutti gli istituti paritari abruzzesi sono pronti a riaprire e a studiare in presenza a settembre”.

Ad affermarlo, Veria Perez, presidente provinciale della Federazione italiana scuole materne (Fism), che in Abruzzo rappresenta, sostiene e fornisce servizi a 189 scuole dell’infanzia e primarie e 210 asili nido, di cui 97 solo nel capoluogo, gestiti da enti ecclesiastici e congregazioni religiose. Tra questi, la Dottrina Cristiana o le Suore Francescane, che operano all’Aquila come sulla costa e che hanno risentito dell’emergenza in corso esattamente come gli altri 13 mila istituti paritari italiani.

A circa una settimana dal via libera a fondi fino a 300 milioni di euro per le scuole paritarie, grazie un emendamento al decreto Rilancio riformulato e approvato il 4 luglio scorso, la Perez dichiara a L’Aquila Blog che “è soprattutto grazie agli sforzi degli enti gestori che in Abruzzo si potrà tornare in sicurezza sui banchi alla fine dell’estate”.

“I risultati ottenuti in Consiglio nazionale sono ancora sulla carta e tutto continua ad essere per il momento legato essenzialmente alla volontà e alla disponibilità economica degli enti gestori – aggiunge -, ma già sappiamo che tra le scuole dell’infanzia abruzzesi ne chiuderanno al massimo una o due e questo è un grande risultato, anche e soprattutto a fronte delle problematiche e delle difficoltà emerse sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria”.

Con la chiusura delle scuole a marzo, gran parte delle strutture ha infatti interrotto l’erogazione del contributo al progetto pedagogico a carico dei genitori e cercato quindi di compensare con sforzi enormi tutte le spese di manutenzione, di gestione e di personale, laddove è stata attivata la didattica. Tutto questo ha ovviamente creato un certo disagio economico agli stessi enti gestori, che si sono quindi rivolti alle istituzioni per avere risposte in merito.

Risposte che, a livello regionale, sono poi arrivate a fine maggio, grazie all’approvazione di un emendamento al decreto Cura Abruzzo 2, che ha impegna la Regione a contribuire alle spese di funzionamento dei soggetti che operano nel settore e, in particolare, a concedere per ciascun operatore un contributo, nel limite massimo di 150 euro per ogni bambino iscritto nell’anno scolastico 2019/2020, a copertura delle spese rimaste scoperte da aprile a settembre a causa del mancato incasso delle rette.

In attesa della conversione del dl rilancio in Parlamento, per l’erogazione di ulteriori fondi, la Fism ha intanto elaborato linee per l’accompagnamento alla riapertura settembrina delle scuole, alcune delle quali in questo momento stanno già vivendo una prima vera sperimentazione dei protocolli sanitari. Al centro del dibattito del Consiglio nazionale che si è riunito il 3 luglio scorso, anche le linee di accompagnamento in vista del nuovo anno scolastico. Linee che si stanno sperimentando in alcuni centri estivi, spesso in collaborazione con realtà parrocchiali e comunali.

“La grande fortuna degli istituti paritari – conclude Veria Perez – è quella di disporre di ampi spazi, tra aule e laboratori dove il rientro a scuola in sicurezza sarà facilitato anche rispetto a moltissime strutture pubbliche”.


Print Friendly and PDF

TAGS