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118 nella Valle Subequana, i sindaci: “Ambulanza H24 assente più volte”

118 nella Valle Subequana, i sindaci: “Ambulanza H24 assente più volte”
Un incontro urgente con la Asl per garantire la continuità del servizio di emergenza-urgenza 118 nei Comuni dell’Unione Montana Sirentina

Un incontro urgente con la Asl per garantire la continuità del servizio di emergenza-urgenza 118 nei Comuni dell’Unione Montana Sirentina. A chiederlo sono i dieci sindaci del territorio, che segnalano ripetute assenze dell’ambulanza H24 di Castelvecchio Subequo nelle ultime settimane.

Secondo quanto riferito dagli amministratori, il mezzo sarebbe risultato indisponibile in quattro occasioni a causa delle difficoltà nel reperimento del personale infermieristico.

Una situazione che desta particolare preoccupazione in un territorio montano caratterizzato da distanze significative, viabilità complessa e maggiori tempi di percorrenza per raggiungere i principali presidi ospedalieri.

“Non si tratta di una semplice criticità organizzativa”, sottolineano i sindaci, evidenziando come la presenza continuativa del mezzo di soccorso rappresenti una garanzia essenziale per la sicurezza delle comunità locali.

Il servizio, ricordano gli amministratori, è stato sostenuto nello scorso triennio anche attraverso le risorse della Strategia Nazionale per le Aree Interne “Area Interna Gran Sasso Valle Subequana”, nell’ambito degli interventi rivolti alla medicina di prossimità.

Al momento dell’attivazione, secondo quanto riferito dall’Unione Montana Sirentina, sarebbe stato inoltre assunto l’impegno di mantenere stabilmente l’ambulanza e il relativo servizio attraverso la Asl una volta terminato il finanziamento legato alla Strategia delle Aree Interne.

“Oggi quell’impegno deve essere salvaguardato”, affermano.

Gli amministratori riconoscono le difficoltà legate alla carenza di personale infermieristico, precisando di non voler mettere in discussione il lavoro degli operatori sanitari, ma chiedono che il problema non determini interruzioni di un servizio considerato essenziale.

Da qui la richiesta alla Asl di individuare una soluzione strutturale che permetta di garantire la presenza dell’ambulanza 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

Un appello viene rivolto anche alla Regione Abruzzo affinché intervenga sul problema della carenza di personale nelle aree interne e montane.

“La salute non può dipendere dal luogo in cui si vive. Le comunità delle aree interne hanno diritto allo stesso livello di sicurezza e di assistenza sanitaria garantito nelle aree maggiormente urbanizzate”, sostengono i sindaci.

Gli amministratori riferiscono di aver già richiesto un confronto con la Asl e di essere in attesa di una risposta.

“Noi dieci sindaci dell’Unione Montana Sirentina chiediamo un incontro urgente affinché si possano insieme affrontare le difficoltà che stanno emergendo sempre più evidenti e preoccupanti”, conclude il commissario straordinario Luigi Fasciani a nome dei primi cittadini.

“La continuità del servizio 118 nei nostri Comuni non può essere messa in discussione”.