Sono trascorsi 25 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. Gli attacchi terroristici, compiuti da Al-Qaeda contro il World Trade Center di New York e il Pentagono, provocarono 2.977 vittime e segnarono l’inizio di una nuova fase nelle relazioni internazionali.
Il 11 settembre 2001 diciannove terroristi dirottarono quattro aerei di linea. Due velivoli colpirono le Torri Gemelle del World Trade Center, provocandone il successivo crollo. Un terzo si schiantò contro il Pentagono, mentre il volo United Airlines 93 precipitò nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania, dopo la reazione dei passeggeri e dell’equipaggio.
Le vittime furono 2.753 a New York, 184 al Pentagono e 40 sul volo 93. A queste si sono aggiunti negli anni i decessi legati alle patologie sviluppate da soccorritori, lavoratori e residenti esposti alle sostanze presenti nell’area di Ground Zero.
Gli attentati ebbero conseguenze dirette sulla politica estera e di sicurezza degli Stati Uniti. Nelle settimane successive iniziò l’intervento militare in Afghanistan, mentre nel 2003 gli Stati Uniti invasero l’Iraq. L’11 settembre determinò inoltre un rafforzamento delle misure antiterrorismo e dei sistemi di sicurezza, in particolare nel trasporto aereo.
Nel 25esimo anniversario sono previste commemorazioni nei tre luoghi interessati dagli attacchi. A New York, al National September 11 Memorial & Museum, la cerimonia prevede la lettura dei nomi delle vittime e momenti di silenzio in corrispondenza degli orari principali degli attentati. Iniziative commemorative si svolgono anche al Pentagono e a Shanksville.
11 Settembre, Liris (Fdi): “25 anni dopo, il terrorismo non può piegare i valori dell’Occidente”
“L’11 settembre 2001 è una data che appartiene alla memoria dell’intera comunità internazionale. 25 anni dopo, il dolore per le migliaia di vittime degli attentati resta intatto, così come resta impressa la brutalità di un attacco terroristico che cercò di colpire non soltanto gli Stati Uniti, ma i valori di libertà, democrazia e convivenza sui quali si fondano le nostre società.
Ricordare quella tragedia significa innanzitutto rendere omaggio alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, quel giorno, misero a rischio la propria vita per salvarne altre. Ma significa anche non dimenticare la lezione di quella giornata: la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte e la sicurezza delle nostre comunità richiede attenzione, responsabilità e una risposta ferma a ogni forma di terrorismo e di estremismo.
L’11 settembre segnò profondamente il mondo e determinò una risposta internazionale senza precedenti, nel segno della solidarietà tra le nazioni e della difesa comune. Oggi, in uno scenario internazionale ancora attraversato da guerre, terrorismo, radicalizzazione e nuove minacce alla sicurezza, quella memoria assume un valore ancora più forte. Ricordare l’11 settembre significa dunque riaffermare la necessità di non abbassare mai la guardia e di difendere, con determinazione e responsabilità, i valori che il terrorismo voleva distruggere.
A 25 anni di distanza, il modo più autentico per onorare chi non c’è più è continuare a costruire un mondo nel quale libertà, democrazia e dignità della persona siano più forti della violenza e dell’odio”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Bilancio del Senato.







