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Approvata in Senato la manovrina che contiene tra gli emendamenti relativi agli interventi per le aree terremotate del Centro-Italia anche quello relativo all’adeguamento dei compensi degli operatori che prestano servizio presso gli Uffici Speciali per la ricostruzione creati nel 2013 alla chiusura della fase emergenziale del sisma 2009.

In un precedente comunicato abbiamo ricordato al CentroSinistra che si lavora per il sisma del 2009 non solo negli Uffici speciali per la ricostruzione, ma anche nel Comune di L’Aquila e in quelli del cratere.

L’Amministrazione di L’Aquila forse non ha compreso che buona parte del lavoro di ricostruzione viene svolto proprio nei comuni.

Questo è chiaro per noi e per Pierluigi Biondi: i dipendenti del Comune di L’Aquila hanno affrontato l’emergenza immediatamente dopo il sisma, spendendosi senza questionare sull’adeguatezza o meno del proprio stipendio.

Tra di essi anche chi oggi figura tra i 128 assunti con il concorsone che hanno avuto e avranno un ruolo fondamentale per il futuro della città.

Di fatto, gli uffici speciali affrontano la ricostruzione soltanto per la fase relativa all’approvazione del contributo.

In questi anni i Comuni hanno dovuto valutare i progetti di ricostruzione, pianificare l’assetto futuro del territorio, liquidare il denaro statale, affrontare tutte le questioni legate alle emergenze abitative, stando a contatto con la popolazione giorno dopo giorno.

I dipendenti RIPAM del Comune di L’Aquila hanno superato il medesimo “concorsone” dei dipendenti degli Uffici Speciali, però in questi anni né i componenti dell’Amministrazione Comunale né gli esponenti del PD hanno speso una parola per loro tanto che sono stati dimenticati nell’emendamento approvato.

Va riconosciuto che questi dipendenti non hanno fatto azioni di sciacallaggio sulle altrui disgrazie.

Il tema è che vada salvaguardato il loro diritto al lavoro eliminando dalla “Legge  Barca” il limite imposto del 2021 perché altrimenti e soltanto per loro non solo non ci saranno aumenti di stipendio ma la mobilità.

Questi Dipendenti sono stati dimenticati ancora una volta: c’è poco da esultare!

Roberto Santangelo e Matteo Alfonsetti (L’Aquila Futura per Pierluigi Biondi).

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