Sara Marcozzi
L’avvocato Sara Marcozzi al lavoro

di Maria Cattini– L’ufficio stampa di Sara Marcozzi, candidata alle prossime elezioni sia come Presidente di Regione sia come Consigliere per il M5S, ha rivelato alla stampa le modalità con le quali sta preparando il suo programma politico, scritto e discusso nei week-end. Un vero e proprio “tour de force”, come ammette l’ufficio stampa della doppia candidata Marcozzi, ex collaboratrice dello studio legale di Giovanni Legnini, l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Matteo Renzi. “Sarà un tour a misura della maggior parte della gente che lavora visto che occuperà principalmente i fine settimana puntando sugli incontri da tenere il venerdì sera, sabato mattina, sabato pomeriggio e idem la domenica”, spiega oggi a Il Centro con sommo orgoglio l’ufficio stampa del M5S.

Paladina della trasparenza, dell’onestà e, da oggi, infaticabile stacanovista, la Marcozzi svela che, almeno in Abruzzo, il M5S ha un suo coordinamento regionale e una “rete interna” che si sta occupando del programma mentre, nell’ultimo week-end rimasto a disposizione prima della conferenza stampa di presentazione prevista per venerdì prossimo a L’Aquila, tutti gli altri “cittadini” lavoratori potranno finalmente confrontarsi in una discussione che, nel giro di “circa dieci giorni- sostiene il M5S Abruzzo- porterà alla scrematura definitiva del programma”. Tutti sembrano aver dimenticato le parole del leader carismatico Beppe Grillo che, fino alle ultime elezioni politiche, proprio per distinguersi dai “vecchi metodi di fare politica”, aveva sempre professato la necessità di preparare prima un programma e poi scegliere le persone più preparate e credibili da candidare per metterlo in atto.

Sembra proprio che la Maracozzi e il suo staff perseguano il solo interesse di fare cassa dei voti dei tanti cittadini abruzzesi, oltremodo disperati e nauseati dall’assai deprimente panorama offerto dai partiti tradizionali, come confermano anche gli ultimi sondaggi che vedono il M5S secondo partito anche in Abruzzo.

Il sospetto che ci sorge spontaneo è che, con queste premesse, votando M5S alle prossime elezioni, in Regione ci sia più di un rischio di passare dalla padella alla brace.

 

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