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Nel primo trimestre 2017 le esportazioni dei distretti abruzzesi hanno avuto un andamento positivo (+3,3%), nonostante i problemi causati dal terremoto avvenuto a fine agosto 2016,

Tito Nocentini
Tito Nocentini

evidenziando una performance migliore del manifatturiero regionale (+1,1%) ma inferiore al complesso dei distretti italiani (+6,4%).

Sono questi i principali risultati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Abruzzo curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Tra i distretti abruzzesi si sono distinti per i risultati positivi i vini di Montepulciano (+15%), il mobilio abruzzese (+4,7%) e l’abbigliamento sud-abruzzese (+22,6%). Si è chiuso in negativo invece il primo trimestre 2017 per i distretti dell’abbigliamento nord-abruzzese (-5%) e della pasta di Fara (-9,6%).

“A contribuire favorevolmente alla performance regionale – commenta Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo –  sono stati sia i mercati emergenti (+8,5%) che i mercati maturi (+1,5%). Molto positive le performance in Russia, Cina e Hong Kong, Nigeria (dovuta all’aumento dell’export del distretto del mobilio abruzzese) e Albania; tra i mercati maturi spiccano invece Svizzera, Germania, Regno Unito e Canada.”intesasanpaolo

Si è attestato in territorio negativo, nella fase iniziale del 2017, l’export del polo ICT dell’Aquila (-5%), restando nettamente al di sotto dell’andamento dei poli tecnologici italiani, che nello stesso periodo registrano una crescita dell’8,3%. A generare questa frenata nelle esportazioni del polo sono stati il commercio verso gli Stati Uniti, che costituisce il principale mercato di sbocco (90,6% delle esportazioni totali) e quello verso la Svizzera. Performance positive sono state ottenute in Oriente e, in particolare, in Cina e Giappone.

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