“Al presidente Mattarella abbiamo parlato di Europa nelle scorse consultazioni e intendo portare domani questo tema alla sua attenzione: chiedo un intervento del presidente della Repubblica sulla questione del terremoto e la vergogna dell’Ue che si permette di impedirci di aiutare le imprese di territori gravati dal terremoti”.

Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia in una conferenza stampa a Montecitorio sulle iniziative a favore delle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia.

“L’Unione europea ha detto al governo italiano che gli incentivi per le imprese sono aiuti di Stato e vanno restituiti al 100% perché fuori legge. Per me è vergognosa un’Europa così cieca, sorda e muta per non dire cattiva. Questo significa aver scelto di uccidere l’Aquila – denuncia Meloni – significa impedire di ricostruire e noi non lo permetteremo all’Europa di impedirci di ricostruire”.

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà interessato della vicenda restituzione tasse da Giorgia Meloni che lunedì sarà all’Aquila in occasione della manifestazione che coinvolgerà non solo la cittadinanza, ma tutti coloro che hanno a cuore il futuro di un intero territorio”.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, questa mattina a Roma, presso la Camera dei deputati, ha preso parte alla conferenza stampa indetta dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia durante la quale sono stati illustrati i contenuti di una proposta di legge quadro che mira a semplificare, omogeneizzare e uniformare le norme che incidono sui processi di ricostruzione delle aree colpite da terremoti e calamità naturali.

“È stata lei stessa ad annunciarlo, sottolineando che parteciperà alla mobilitazione non in qualità di leader di Fdi ma di semplice cittadina, senza bandiere e simboli di partito, che vuole scendere in strada contro una decisione che ha comportato una situazione kafkiana. – spiega il sindaco- Oggi ad aziende e lavoratori autonomi del cratere sismico del 2009 l’Ue impone di restituire per intero tasse e contributi che lo Stato Italiano ha stabilito, con una legge, di recuperare in dieci anni con abbattimento al 40 per cento. Io stesso le ho fornito un esaustivo dossier che verrà sottoposto all’attenzione del Capo dello Stato domani, a margine delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo”.

“L’iniziativa del 16 aprile è solo l’inizio di una mobilitazione che ci vedrà impegnati in tutte le sedi e modi possibili, in modo trasversale e senza barriere partitiche. – conclude il primo cittadino – L’azione della Commissione europea unità alle 7000 cartelle inviate dall’Agenzia delle entrate – riscossione (ex Equitalia) con cui si annuncia a imprese e persone fisiche il recupero per intero delle somme dovute all’erario per gli anni 2009 e 2010 valgono decine di milioni. Una terra che ha già sofferto come la nostra non può permettersi di perdere neanche un euro, neanche un posto di lavoro. Chi vuole la morte dell’Aquila non sa che qui siamo abituati a lottare per i nostri diritti e lunedì ne avrà una prima dimostrazione”.

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