epa03939699 A passer-by photographs the Twitter logo on the outside of the New York Stock Exchange building in New York City, New York, USA 07 November 2013. Shares in the company Twitter (TWTR) began trading on the NYSE at a price of 26 US Dollars (19.23 Euro).  EPA/ANDREW GOMBERT

Non ancora tutto il mondo, ma quasi, e’ ‘sollevato’ dal limite dei 140 caratteri del servizio di microblogging piu’ noto del pianeta. Dopo i primi test nei mesi scorsi, Twitter annuncia infatti la svolta, estendendo a 280 caratteri la capacita’ dei messaggi scambiati sulla sua piattaforma. L’obiettivo e’ ridurre la “calca” e consentire agli utenti di esprimersi meglio. C

osi’ l’estensione e’ adesso disponibile agli utenti in tutte le lingue escluse il cinese, il giapponese e il coreano. Il via libera all’estensione era in realta’ atteso, ed e’ il frutto diretto della sperimentazione condotta a settembre. che ha tra l’altro messo in evidenza schemi di comportamento da parte degli utenti e sulla base di questi Twitter ha deciso adesso per il via libera alla quasi totalita’ della sua utenza.

In particolare e’ stato notato che all’inizio dell’estensione del limite la gran parte tendeva ad utilizzare tutti i 280 caratteri messi a disposizione, soprattutto perche’ si trattava di una novita’, ma presto l’utilizzo di tale ulteriore strumento e’ andato normalizzandosi, stando alle analisi condotte dal social network, che ha quindi valutato di poter mantenere le sue caratteristiche con il nuovo limite, ovvero sintesi e rapidita’: soltanto il 5% dei messaggi sono stati piu’ lunghi di 140 caratteri e soltanto il 2% ha superato i 190. Obiettivo raggiunto quindi e luce verde alla nuova fase. Che si inserisce in un quadro piu’ vasto, nell’ambito della serrata competizione con altri social network, quali Snapchat e Facebook per esempio, nella battaglia aperta per il primato di popolarita’.

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