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La Commissione Europea ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio di un collirio ‘Made in Italy’ nato dall’intuizione di Rita Levi Montalcini per il trattamento della cheratite neurotrofica, patologia rara che puo’ portare alla perdita di vista e ad oggi sprovvista di farmaci approvati.

E’ il primo trattamento biotecnologico autorizzato per questa specifica indicazione in Europa.

“L’origine della cheratite neurotrofica e’ legata ad un danno al nervo trigemino che puo’ condurre alla perdita di sensibilita’ corneale”, afferma Leonardo Mastropasqua, direttore del Centro di Alta Tecnologia in Oftalmologia Universita’ degli Studi G. d’Annunzio Chieti-Pescara. “Nelle sue forme piu’ gravi puo’ portare a ulcere, necrosi asettica e perforazioni corneali” ma “il paziente non presenta sintomi nelle fasi iniziali”. Cenegermin, questo il nome del principio attivo del farmaco, e’ una proteina simile a quella naturalmente prodotta dal corpo umano, coinvolta nello sviluppo e nella sopravvivenza delle cellule nervose. Somministrato in gocce oculari in pazienti con cheratite neurotrofica moderata o grave, questo collirio puo’ aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e riparare il danno della cornea. E’ stato messo a punto dall’azienda farmaceutica Dompe’ grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto un gene che consente ai batteri stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano. Alla base ci sono decenni di ricerca “Made in Italy”, a partire dagli studi del Premio Nobel Rita Levi Montalcini che scopri’ proprio il nerve growth factor (NGF). “E’ un grande risultato aver portato per primi il ‘nerve growth factor’ dalla scoperta della Montalcini, fino ad una terapia oggi autorizzata a livello europeo. E’ una ulteriore evidenza di come in Italia si possa fare ricerca innovativa”, spiega Sergio Dompe’, presidente Dompe’ Farmaceutici

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