di Francesco Tortora (Corriere della Sera,) – L’iniziativa da un miliardo di dollari sarà finanziata anche dal fondatore di Microsoft: coinvolge Airbus e SoftBank Group, fornirà immagini in tempo reale su smartphone e tablet catturate da una “costellazione di satelliti”. Si chiama “EarthNow” ed è il nuovo avveniristico progetto che prevede il lancio di una “costellazione di satelliti” nel cosmo per fornire immagini in tempo reale e “non filtrate” di ogni angolo della Terra su smartphone o tablet. Tra i principali finanziatori dell’iniziativa da un miliardo di dollari ci sono Bill Gates, fondatore di Microsoft, poi Masayoshi Son, Ceo del colosso giapponese Softbank e la società europea Airbus.

500 satelliti “leggeri” e ipertecnologici – Come ha spiegato ai media americani Russell Hannigan, amministratore delegato della startup EarthNow, i 500 satelliti lanciati nel cosmo saranno “leggeri” (peseranno solo 220 chilogrammi) e saranno dotati delle più moderne tecnologie. Gli utenti saranno in grado di ottenere un’immagine live di qualsiasi luogo sulla Terra con appena un secondo di ritardo, a differenza dei satelliti odierni che al massimo forniscono video e foto registrati diversi minuti, ore o persino giorni prima: “EarthNow è un progetto ambizioso e senza precedenti – spiega Hannigan. Il nostro obiettivo è semplice: vogliamo connettervi visivamente con la Terra in tempo reale. Crediamo che la capacità di vedere la Terra in diretta e senza filtri ci aiuterà ad apprezzarla di più e a prenderci cura della nostra sola e unica casa comune”.

Obiettivi e pericoli – Tra i principali obiettivi del progetto, che inizialmente sarà un’offerta commerciale per aziende e governi, ci sono la lotta contro la pesca illegale, lo studio di uragani e tifoni, la rilevazione di incendi boschivi ed eruzioni vulcaniche, l’osservazione diretta delle zone in guerra, il tracciamento dei percorsi delle balene e lo sviluppo di “città intelligenti”. Nonostante il progetto sia ancora nella fase embrionale e non siano chiari numerosi dettagli, sono tanti gli esperti che hanno già sollevato il problema della protezione dei dati personali e affermano che “EarthNow” si potrebbe tradurre in un “Grande Fratello planetario” in grado di mettere in pericolo la privacy dei cittadini.

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