Biondi e Pietrucci

“L’indecente spettacolo a cui sta dando vita il Partito democratico, alimentando uno sterile dibattito sulla localizzazione del capoluogo, assume toni sempre più grotteschi”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in merito alle prese di posizione di alcuni amministratori in merito alla vicenda del capoluogo di regione.

“Se il sasso lanciato nel melmoso stagno della polemica fine a se stessa dall’ex sindaco di Montesilvano e segretario locale del Pd, Enzo Cantagallo, sembrava ai più un’affermazione estemporanea di un “personaggio in cerca d’autore” – come confermato anche dal segretario regionale democrat, Marco Rapino – la dichiarazione dell’assessore comunale di Pescara e membro dell’assemblea nazionale del Pd, Giacomo Cuzzi, impone una riflessione approfondita. Se due indizi fanno una prova diventa evidente il disegno del principale partito del centrosinistra, ovvero delegittimare la città capoluogo di regione – è bene ricordarlo – per storia, legge e non per grazia divina” ha aggiunto il primo cittadino.

“È singolare che con l’approssimarsi di scadenze elettorali riemergano sentimenti e pulsioni che denotano la precisa volontà politica di rinfocolare divisioni e campanilismi che stiamo cercando di superare. Le sfide del futuro si possono vincere solo se si ragiona come macro aree e non come piccoli microcosmi destinati a essere dilaniati da illogiche battaglie fratricide. Detto questo, in ogni caso, non sono solo i numeri e l’economia a fare un capoluogo ma la somma di gesta, tradizioni, cultura. Senza, il titolo di capoluogo rimane una medaglia acquistabile a un mercato di paccottiglia” sottolinea il sindaco Biondi.

“Una cosa molto triste, come lo sciacallaggio messo in atto per sfruttare le vulnerabilità di un territorio che ha fatto i conti con due terremoti nel giro di otto anni e contro una città che sta rinascendo più bella e più forte di prima, nonostante i maldestri tentativi di spoliazione su sistema sanitario, trasporti o servizi sociali. Una città che vuole unire i territori e non dividerli, che punta sullo sviluppo e non sullo scippo, che guarda al futuro mentre qualcuno si affanna in posizioni, ridicole e anti-storiche” conclude il sindaco.

“Le due prese di posizione tutte interne al Pd sulla possibilità di spostare il capoluogo dell’Abruzzo da L’Aquila a Pescara mi lasciano davvero interdetta, sono espressioni contro la storia e contro la legge. Sono componente del gruppo del Pd al Senato e membro della assemblea, della direzione nazionale e dell’esecutivo del Partito Democratico e posso dire che non solo i vertici dem sono estranei a questa discussione, ma che ogni volta che a Roma come Pd parliamo dell’Aquila e dell’Abruzzo lo facciamo solo per portare nuove risorse e per affrontare tutti i problemi di una regione terremotata che va rilanciata. Riaprire questo sterile dibattito alla vigilia di difficili elezioni politiche, regionali ed amministrative è un azzardo indegno di una forza politica seria qual è il Pd. Per questo mi auguro uno stop alle polemiche locali, altrimenti auspico un intervento dei vertici del nostro Partito “. Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, responsabile terremoto e ricostruzione dell’Esecutivo Pd.

“Come Pd – prosegue Pezzopane – siamo impegnati anche in queste ore per affrontare con il decreto fiscale e poi con la legge di bilancio tutti i problemi della ricostruzione post terremoto e in generale della regione. Credo che il progetto della grande Pescara si regga in equilibrio con la vocazione dell’Aquila centro istituzionale e capoluogo, in una visione policentrica dell’Abruzzo. Questa è l’idea che come Pd abbiamo della nostra regione, il resto sono chiacchiere che spero si spengano al più presto, anche perché quando si sollevano assurde questioni campanilistiche è sempre la destra ad incassare”.

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