Sara Cecala

Sara Cecala, presidente del Consiglio Territoriale di Paganica, frazione di L’Aquila, con una lunga nota annuncia le sue dimissioni per motivi personali che non le permettono più il massimo impegno per la sua gente.paganica

“Ho ritenuto opportuno attendere, prima di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio territoriale di Paganica, – scrive Cecala –  il ripristino delle strisce pedonali nel tratto della strada statale 17 Bazzano/San Gregorio – quale priorità sollecitata sin dal mio insediamento (2015) ai fini della sicurezza e dell’incolumità dei giovani studenti nell’attraversamento viario, realizzata soltanto da qualche settimana.

È questo l’ultimo atto che ha segnato il mio impegno, fatto di appuntamenti quotidiani con gli abitanti, con le associazioni e con i comitati tutti, di presenza attiva ai tavoli istituzionali per seguire, come organismo propositivo e di controllo, gli iter approvativi delle opere pubbliche di competenza circoscrizionale.

Ho considerato prioritario, in questo percorso e nell’ottica di una effettiva ed efficace partecipazione civica, organizzare le sedute consiliari in tutte le frazioni ricadenti nel Ctp, con l’adozione di adunanze aperte per agevolare l’incontro e le discussioni di carattere generale e nell’intento di alleviare il senso di solitudine e di abbandono che ho, in molteplici occasioni, riscontrato nelle realtà dei nuovi insediamenti abitativi (e non unicamente) dove l’amministrazione comunale resta troppo spesso silente ed inoperosa.

Sara Cecala
Sara Cecala

È stato un privilegio prestare un servizio in favore della cittadinanza e ringrazio coloro che mi hanno sostenuta.

Mi sento ricompensata dalla loro stima e dall’ affetto e particolarmente gratificata dai risultati conseguiti.

Solo per citarne alcuni: la bonifica dell’amianto eseguita nel borgo e nelle aree limitrofe di Paganica e di Tempera,  le proposte per la redazione del nuovo Prg, la realizzazione di lavori a protezione del canale Riga di Mezzo, gli interventi per il ripristino del manto stradale delle interpoderali tra Onna e San Gregorio e della relativa viabilità, il coordinamento per la manutenzione eseguita ai parchi giochi di Paganica e di San Gregorio, il diniego (condiviso con gli altri oppositori) alla realizzazione della centrale a Biomasse di Bazzano/Monticchio, la pulizia e il decoro del verde pubblico, anche e soprattutto nei Map e negli impianti sportivi locali, il puntuale riscontro ai parere di competenza richiesti dal Consiglio Comunale, ect.).

Aggiungansi le costanti sollecitazioni rivolte agli enti preposti per tutti i fabbisogni (a volte vere emergenze che tuttora attendono esiti favorevoli) quali le criticità emerse dalla soppressione dei passaggi a livello della rete ferroviaria, le idee progettuali alternative alla contestata Variante Sud, la sicurezza degli edifici scolastici del Circolo Didattico di Paganica (nella scuola dell’infanzia di Bazzano il sistema elettrico è perennemente investito da infiltrazioni di acqua dal tetto, a rischio corto circuito), la tutela ambientale delle aste fluviali (Aterno, Vera e Raiale) ed il controllo e la vigilanza dei centri storici, prede dell’assoluto degrado urbano e nelle mani della microcriminalità.

Molto ancora c’è da fare; auguro a tutte le frazioni una spedita ricostruzione dei propri centri storici, scrigni di tradizioni culturali e di memorie autentiche e che le procedure istruttorie avviate per la Caserma dei Carabinieri, per il Distretto Sanitario, per il nuovo plesso scolastico delle scuole secondarie di primo grado, per il Centro Polifunzionale (i cui fondi sono nelle casse pubbliche, sic!) possano trovare, nella più popolosa frazione dell’Aquila, pronta attuazione per garantire servizi ottimali all’intero comprensorio per una migliore qualità di vita, nel quotidiano di tutti e di ognuno.

Viceversa, interventi infrastrutturali come il metanodotto Snam e la Variante Sud, abnormi rispetto all’ utilità pubblica e a forte impatto per l’ambiente, per la salute pubblica nonché punitivi per le popolazioni investite, possano essere scongiurati col prevalere delle buone pratiche amministrative che passano, giocoforza, per l’ascolto dei cives e per la reale condivisione delle scelte come verifica attuativa e tangibile dello strumento partecipativo, spesso solo invocato e tuttavia disatteso.

Questa esperienza istituzionale, – conclude Sara Cecala – ispirata al confronto schietto e costruttivo e che per motivi personali ritengo di non poter proseguire con la medesima costanza e con la doverosa determinazione, ha rappresentato per me un momento di crescita umana immensa, è un corposo bagaglio che mi accompagnerà anche nella vita professionale.

Altre e nuove sfide si presenteranno, spero di poterle affrontare, nuovamente, con ostinata tenacia e con competenza avendo come obiettivo il perseguimento dell’interesse della comunità alla quale appartengo.

Un sentito ringraziamento ai referenti comunali che hanno preso a cuore le istanze inoltrate predisponendo con maggior celerità i relativi atti per la messa in esecuzione dei provvedimenti.

Auspico, infine, che l’insediato governo cittadino ritenga prevalente mantenere in auge i Consigli territoriali, ma consideri indefettibile regolamentarne il funzionamento talché l’impegno da parte dei componenti degli stessi sia responsabile e votato alla collaborazione concreta, capace e sempre dinamica, per il bene comune.

Da ultimo, invio un sincero in bocca al lupo al mio successore e vividi auguri al sindaco Pierluigi Biondi per un proficuo lavoro amministrativo.”

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