“E sono 4 i mesi che registrano la paralisi del consiglio regionale, un sequestro istituzionale causato dalla doppia carriera politica di Luciano D’Alfonso”.
A denunciare la situazione di stallo i consiglieri del gruppo consiliare M5S in Regione Abruzzo dopo il primo Consiglio regionale riunito a seguito delle elezioni politiche del 4 marzo.
“Eletto in Senato ma restio a mollare la poltrona di presidente, il neo senatore D’Alfonso sottopone la regione a un vero e proprio sequestro istituzionale. Non abbastanza sicuro della poltrona romana per abbandonare quella abruzzese, non abbastanza leale da mettere l’Abruzzo che lo ha scelto nel 2014 al primo posto rispetto al velluto rosso di Palazzo madama. Ed è a causa di questi tumulti dell’anima del Presidente Senatore che anche oggi i lavori del consiglio regionale si sono visti improvvisamente interrotti a causa degli impegni da senatore del Presidente D’Alfonso. E’ questo quello che secondo Luciano D’Alfonso meritano gli abruzzesi: un presidente a mezzo servizio, un consiglio regionale interrotto a causa delle riunioni romane del PD. E se D’Alfonso non conosce l’etica delle dimissioni, non è da meno il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio che esita a convocare la Giunta per le elezioni che potrebbe e dovrebbe prendere atto dell’incompatibilità del presidente-senatore, dichiararne la decadenza e sciogliere il consiglio regionale permettendo agli abruzzesi di tornare al voto. Anche per lui, evidentemente, l’attaccamento alla poltrona è più forte del rispetto per le istituzioni”.
***
Dopo la discussione dei documenti politici all’ordine del giorno, il Consiglio regionale, nel corso della seduta, ha approvato il progetto di legge che prevede alcune modifiche alla legge regionale “Norme per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017” mirate in particolare al sostegno del pendolarismo studentesco nelle aree svantaggiate. La norma garantisce misure di sostegno anche nei Comuni montani delle aree interne abruzzesi con la riduzione del 10% del costo del titolo di viaggio per gli studenti, tra gli 11 e i 26 anni, che usufruiscono del trasporto pubblico. La norma votata dall’Assise regionale è valida su tutto il territorio per la società abruzzese unica di trasporto (TUA) e degli altri vettori del trasporto pubblico locale che agiscono in regime di concessione pubblica.
 

Commenti

comments