di Isabella Benedetti – Il sentiero europeo E1 della FIE (Federazione Italiana Escursionismo) è un percorso che unisce Capo Nord in Norvegia con Capo Passero in Sicilia e si snoda per una lunghezza di 6000 km, quasi tutti percorribili.

Il G.E.V. (Gruppo escursionisti del Velino) e l’Associazione Micciani Unita, entrambi impegnate in attività legate alla montagna, alla tutela dell’ambiente e alla promozione di attività culturali, atte a far conoscere o riscoprire le meraviglie e le risorse del nostro territorio, hanno organizzato un’escursione lungo il tratto E1 che tocca la regione Abruzzo.

Appassionata da sempre di montagna, decido di aderire all’iniziativa. Il percorso parte da Magliano dei Marsi. Abbandonando pian piano il caseggiato e percorrendo il sentiero E1 a ritroso, ci si inerpica su un agevole pendio che spiana su una splendida terrazza naturale, panoramica e soleggiata, dove un gruppo di alpini ha creato una chiesa a cielo aperto, realizzando un altare con un enorme masso di pietra e panche con grandi travi di castagno. Prima sosta e caffè che, dove non te lo aspetti, non ha prezzo. Si prosegue il cammino lungo una diagonale alle pendici del monte Velino in direzione Chiesa di Santa Maria in valle Porclaneta, un gioiello architettonico del XI sec. Lungo il tragitto conosco Cesare Silvi dellAss.ne Micciani, un ingegnere nucleare pentito, per sua stessa definizione, convertito al “solare” quale fonte di energia naturale e più efficace. L’ingegnere, esperto appassionato di archeologia, studia i siti archeologici tracciando, in sinergia con l’associazione di cui fa parte, una mappa di sentieri che abbiano la duplice valenza di attività sportivo escursionistica e conoscenza dei beni culturali disseminati in larga misura nel nostro territorio. E così, accanto alla promozione di siti più noti e blasonati come Alba Fucens, ci invita alla scoperta di ruderi, mura poligonali ecc., che magari troneggiano a due passi da casa nostra e di cui ignoriamo l’esistenza. Scopro pure che un gruppo di finlandesi, con guida alpina a seguito, stanno facendo trekking sul massiccio del Velino. Come loro, molti gruppi da ogni parte d’Europa e del mondo vengono a scoprire le nostre montagne, grazie anche al clima mite delle nostre zone che agevola lo sport all’aria aperta. Mi inorgoglisce sapere che il nostro territorio venga così apprezzato anche all’estero e realizzo l’enorme potenzialità turistica di questi luoghi non sufficientemente valorizzati. Persa nei miei pensieri, mentre gusto un biscotto gentilmente offertomi e rigorosamente fatto in casa, mentre catturo con lo sguardo il volo di una poiana e cerco di mettere in pratica le lezioni di orientamento, riconoscendo il nord e il sud dalla morfologia delle piante, mi calo nelle radici storico culturali del mio paese. Noto, lungo il mio cammino, come il sentiero sia stato manutentato, i membri del G.E.V. sono molto attenti, provvedendo con competenza e costanza, a che la segnaletica dei percorsi sia sempre ben visibile. Avvicinarsi alla montagna vuol dire fare sport all’aria aperta, ma anche imparare a rispettare la natura ad amarla e salvaguardarla. Il presidente del G.E.V. Giovanni Di Girolamo si ritiene soddisfatto del proprio lavoro e ribadisce che l’obiettivo del gruppo è proprio quello di avvicinare quante più persone al mondo dell’escursionismo e le molteplici adesioni al gruppo ne sono testimonianza. La F.I.E. stessa ricorda l’importanza della promozione dell’escursionismo per “socializzare” la montagna e viverla nei suoi aspetti naturali e culturali, perché di imparare non si finisce mai.

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