10417684_1050387214975565_2479248633347467357_nPartecipazione dei cittadini, trasparenza e ricostruzione. E’ su questi tre pilastri che si fonda il progetto smartaq, la cui piattaforma web e applicazione mobile gratuita sono stati presentati al pubblico venerdì pomeriggio e che verranno resi disponibili prossimamente.

Tramite smartaq i cittadini possono offrire uno sguardo concreto e indipendente sullo stato della ricostruzione della città e degli altri comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, un punto di vista basato esclusivamente su quello che è la percezione dell’occhio umano dei cittadini, lontano dalla burocrazia e da tutti gli elementi che possono distorcere il senso della realtà.

Grazie alle funzionalità incluse nell’app, i membri della community contribuiranno a tracciare la mappa della ricostruzione segnalando lo stato degli edifici e condividendo l’avanzamento dei lavori con la community.

L’innovativa funzione di realtà aumentata permette inoltre di scoprire gli edifici segnalati della community usando la videocamera dello smartphone e rendendo in tal modo più facile l’esplorazione del territorio colpito dal sisma.

Dal canto suo, la piattaforma web di smartaq, oltre a offrire statistiche e altri dati rilevanti sulla ricostruzione, offre ai membri della community la possibilità di commentare la situazione di un determinato edificio e di confrontarsi democraticamente sugli sviluppi della ricostruzione e sul futuro del territorio. La piattaforma verrà infatti arricchita in un secondo momento con una sezione dedicate alle proposte dei cittadini per la riqualificazione degli spazi urbani all’Aquila e nel cratere.

Il servizio ideato da Piergiorgio Leocata – che ha già all’attivo progetti quali laquiladove, laquilaemotion e laquilainmente – e sviluppato da Fabio Aceto, mira infine a proteggere la privacy degli utenti e a garantire al contempo a questi ultimi la possibilità di essere ‘social’ condividendo la scheda del singolo edificio su Facebook e Twitter.

In questo quadro l’affidabilità delle informazioni presenti sulla piattaforma è determinata dall’iniziativa dei cittadini, i più ‘attivi’ dei quali vedranno i loro sforzi riconosciuti con maggiori poteri di controllo sulle stesse informazioni grazie al sistema di punteggio implementato nel servizio.

La presentazione ha visto l’intervento di Piergiorgio Leocata, ideatore del progetto, e di Massimo Prosperococco, membro dello staff dell’Ufficio comunicazione, web e social network dell’Università degli Studi dell’Aquila.

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