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di Maria Cattini – Con la determina dirigenziale n. 22 del 6 aprile il Consiglio regionale d’Abruzzo ha autorizzato, con urgenza, la stampa di “120 volumi” contenenti il testo della Costituzione italiana e il testo della Statuto della Regione Abruzzo, per distribuirli agli alunni delle Scuole abruzzesi in occasione di eventi istituzionali a cura dello stesso Consiglio regionale. Dalla determina, però, non si evince neanche quale versione della Costituzione il Consiglio regionale abbia intenzione di stampare con tanta urgenza: se quella vigente, che il Premier Renzi vorrebbe mettere in soffitta ; oppure il testo che, se conformato dal referendum di ottobre, è stata approvato in Senato solo ieri, 12 aprile. L’urgenza sarebbe stata motivata nella determina per soddisfare la richiesta informale di un “misterioso” vice Presidente del Consiglio regionale (quale dei due? La determina per l’acquisto non lo specifica né specifica la modalità con la quale sarebbe stata avanzata tale richiesta), condivisa nella dettagliata relazione della responsabile dell’Ufficio stampa e comunicazione, Rita Centofanti. Proprio grazie a questa “urgenza”, evidenziata nella determina, è stato possibile affidare direttamente, senza gara e senza ricorso al Mise (mercato elettronico della pubblica amministrazione), la stampa alla ditta Portofranco srl dell’Aquila, che ha indicato un costo netto di 980 euro.

Per quando sarà stampato il prezioso e urgente “volume” mancheranno solo due mesi alla  chiusura delle scuole, che riapriranno solo pochi giorni prima del referendum costituzionale. Per questo gli studenti abruzzesi dovranno affrettarsi per avere una copia del cimelio, anche se i testi sono già da anni disponibili e consultabili su internet.  Ma male che vada, e con la famigerata penuria di carta della quale soffrono le istituzioni scolastiche a causa dei tanti tagli alle spese dell’istruzione italiana, a settembre la cellulosa potrebbe sempre essere riciclata dagli studenti per usi più utili.

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