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poliziamunicipalevigiliurbaniSchede di valutazione: sindacati contro il capo della polizia municipale Grippo. Questa la nota completa: “Molti lavoratori hanno sostenuto colloquio con il delegato dell’Oiv al fine di poter comprendere il perché delle valutazioni incomprensibilmente decliventi rispetto agli anni passati con riduzione, in alcuni casi, della produttività erogata da codesto Ente e dalla possibilità di avanzamento carrieristico per quanto riguarda le progressioni orizzontali oggetto tutt’ora di contrattazione decentrata. Non si comprende come mai da un lato i lavoratori vengano lodati dall’amministrazione per l’impegno profuso e per l’abnegazione mostrata, in particolar modo durante le emergenze mentre, mentre dall’altro il dirigente valuti in maniera tendenzialmente negativa rispetto agli anni precedenti. Inoltre il valutatore, nella persona del dottor Grippo, è stato Dirigente del settore in questione dal 1° Luglio 2016 al 30 Novembre 2016 quindi meno della metà dell’anno oggetto della valutazione. Per quanto riguarda la tensione che aleggia nell’ambiente di lavoro del Corpo, già a fine anno 2016 il dirigente avrebbe rimproverato ad alta voce e in maniera non riservata un dipendente per mere motivazioni di lavoro. Per questo motivo l’organizzazione sindacale Diccap, al fine di tutelare l’onorabilità del dipendente e la salubrità dell’ambiente lavorativo, fu costretta a scrivere al Comitato unico di garanzia del Comune dell’Aquila. I lavoratori avvertono queste valutazioni con senso di frustrazione e di ingiustizia in quanto non riescono a comprenderne la causa; si fa presente che nell’anno di riferimento non vi è stato nessun provvedimento sanzionatorio,richiamo orale o qualsivoglia sanzione disciplinare da imputare ai ricorrenti. Per questo motivi, oltre a chiedere un incontro formale con l’amministrazione al fine di stemperare il clima di tensione che aleggia nel Corpo e per sanare una frattura tra dipendenti e dirigente ormai sempre più marcata, i ricorrenti sono intenzionati a percorrere le vie legali al fine di tutelare la professionalità e l’ambiente lavorativo”.

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