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I carabinieri della Compagnia di L’Aquila hanno tratto in arresto per furto aggravato di capi di abbigliamento di valore due cittadini peruviani, un uomo e una donna, A.A.G.R. e V.C.J.B. rispettivamente classe 1982 e classe 1991, dimoranti nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine per analoghi reati, mentre un terzo soggetto che a loro si accompagnava, G.M.A.G. sempre di origine peruviana classe 1975, è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale.carabinieri-gazzella-2

Le indagini dei militari, coordinati dal Capitano Francesco Nacca, sono iniziate il 5 ottobre scorso, quando il titolare di un noto negozio di abbigliamento della zona commerciale di Pile denunciava l’ammanco di due capi di vestiario di cospicuo valore, dell’ammontare di complessivi 9.500 euro, senza però riuscire ad indicare esattamente il giorno dell’avvenuto furto.

Gli investigatori procedevano quindi all’immediata estrapolazione dei filmati del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, e mediante un’analisi a ritroso delle immagini compiuta in maniera quanto più certosina, constatavano che il furto era stato in realtà consumato il 27 settembre 2017 in orario prossimo a quello di chiusura da almeno tre persone giunte in loco a bordo di un’autovettura Alfa 156 di colore scuro. In particolare dai filmati emergeva che due degli occupanti del mezzo avevano fatto ingresso all’interno dell’esercizio mentre un terzo soggetto era rimasto alla guida dell’autovettura pronto a guadagnare la via di fuga. Una volta all’interno del negozio i due soggetti, un uomo ed una donna di chiara etnia sud americana, approfittando del fatto che il titolare era impegnato a dialogare con un terzo avventore, raggiungevano la sala esposizione asportando il primo capo da un angolo del locale non coperto dalle telecamere, dopo averlo occultato sotto gli indumenti che l’uomo aveva in dosso; dopo un breve sguardo di verifica da parte della donna volto ad evitare che l’occultamento fosse eccessivamente vistoso, l’uomo usciva dal locale abbracciando la compagna e tenendola legata a se fino all’uscita, in modo da occultare ulteriormente l’evidente rigonfiamento della sua giacca dovuto all’indumento sotto la stessa occultato.nottecarabinieri

Dopo essere salito per qualche attimo sul mezzo posizionato a pochi metri dal negozio al fine di disfarsi dell’indumento depredato, l’uomo raggiungeva nuovamente la compagna rimasta all’interno dell’esercizio commerciale perpetrando il furto del secondo capo di abbigliamento.

La scena si ripeteva quindi in maniera del tutto analoga alla prima, prima che entrambi, raggiunto insieme il mezzo, si allontanavano definitivamente dal negozio. L’estrema nitidezza e l’elevata qualità delle immagini permettevano da subito di identificare gli autori dei furti, e portavano da subito i militari ad intensificare i servizi di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio nella zona di Pile. Ora i due responsabili del furto avevano un nome e un volto ben precisi.carabinieri

E’ proprio durante uno di questi servizi che nella giornata di ieri i militari notavano uscire da un altro esercizio commerciale sempre adibito alla vendita di abbigliamento e sempre insistente nel nucleo industriale di Pile, la coppia sudamericana in questione, riconoscendola da subito come l’autrice del furto perpetrato in data 27 settembre. Questa volta la coppia saliva a bordo di una Fiat Punto di colore grigio, guidata come nell’altra circostanza da una terza persona, che alla vista dei militari iniziava una rocambolesca fuga lungo la via Gronchi in direzione della locale Camera di Commercio, transitando a zig zag fra le auto ad elevatatissima velocità. L’inseguimento si protraeva per diverse centinaia di metri: la fiat Punto al fine di evitare di rimanere bloccata nell’intenso traffico percorreva diversi tratti in senso opposto di marcia, e si immetteva in una rotatoria in senso contrario, rischiando più volte di collidere con altre auto provenienti in senso opposto, prima di venire definitivamente bloccata dall’auto di servizio dei militari, obbligata a tagliargli letteralmente la strada e a bloccarla contro il gard-rail, pur di arrestarne la marcia.

Il conducente del mezzo, successivamente identificato nel cittadino peruviano del 1975, tentava di guadagnare la fuga a piedi cercando di divincolarsi dal militare che stava procedendo al suo controllo, prima di venire definitivamente immobilizzato. La perquisizione del mezzo permetteva di rinvenire all’interno del vano bagagli dell’autovettura un rotolo di carta in alluminio comunemente utilizzata al fine di eludere i controlli dei sistemi antitaccheggio presenti sui capi di abbigliamento.carabinieri

Anche il secondo cittadino peruviano ripreso dalla telecamere a circuito chiuso dell’esercizio in occasione del furto, opponeva una viva resistenza durante le fasi del controllo, e tentava una fuga a piedi durata solo qualche metro prima di venire anch’egli definitivamente bloccato.

Il conducente del mezzo veniva quindi immediatamente dichiarato in stato di arresto nella flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale, mentre la giovane coppia veniva sottoposta a fermo di polizia giudiziaria per il furto perpetrato in data 27 settembre 2017, alla luce dei gravi e concordanti indizi raccolti dai militari a loro carico e del concreto pericolo di fuga dagli stessi evidenziato con i comportamenti tenuti in occasione del controllo.carabinieri

Dopo gli adempimenti di rito l’uomo e la donna responsabili del furto venivano tradotti rispettivamente presso la Casa Circondariale di L’Aquila e presso la Casa Circondariale di Teramo – Sezione Femminile, mentre il conducente del mezzo veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma. Il conducente del mezzo all’esito dell’udienza di convalida veniva sottoposto alla custodia cautelare in carcere e tradotto presso la Casa Circondariale di L’Aquila. Attesa per la giornata odierna anche l’udienza di convalida degli altri due fermi.

Sono ancora in corso ulteriori indagini per verificare se gli arrestati abbiano compiuto altri furti dello stesso genere e se gli stessi possano aver avuto ulteriori complici.carabinieri

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