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“Storicamente qui c’è un gruppo che si occupa di onde gravitazionali che seguo io, nella scoperta il gruppo dell’Aquila che lavora all’esperimento Virgo ha avuto un ruolo molto importante”. Così il premio Nobel per la fisica Barry Barish, intervenuto oggi a L’Aquila per l’inaugurazione dell’anno accademico del Gran Sasso Science Institute, seconda università aquilana con 40 dottorati all’anno ad alta specializzazione scientifica. Per Barish, “il Gssi è una scuola di eccellenza pensata per il futuro di questa città. Attrae i migliori studenti dal mondo e anche dell’Italia – ha rilevato – è connesso alle ricerche che, per la parte fisica, si fanno nei Laboratori del Gran Sasso“.

Hanno dato il via alla cerimonia quattro studenti di dottorato del GSSI che hanno presentato alla platea le proprie ricerche inerenti nelle quattro aree di interesse dell’Istituto: fisica, matematica, informatica e scienze sociali.
Il Senatore a vita della Repubblica e Premio Nobel per la Fisica Prof. Carlo Rubbia ha ribadito nel suo intervento l’importanza di “concentrarsi sulla capacità dei giovani ricercatori di portare avanti studi e idee originali”. Secondo il Prof. Rubbia “il GSSI è un piccolo tassello in grado di creare delle visioni innovative di società. Il miglior auspicio è quello che viene dai giovani per i quali il GSSI sarà un punto di partenza per tutte le prossime attività professionali nel mondo della ricerca”.
Il Prof. Eugenio Coccia ha poi ripercorso i momenti principali di questo primo anno da Rettore del GSSI evidenziando i numeri e i dati (record di 1446 domande di dottorato da tutto il mondo pervenute quest’anno) che confermano quanto sia importante la presenza di un’offerta formativa di qualità e interdisciplinare in un ambiente informale e a carattere internazionale.
I saluti finali sono stati affidati all’On. Paola De Micheli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha definito il sapere e la ricerca applicata alla tecnologia driver di crescita e rilancio per l’intero Paese. “Qui a L’Aquila la conoscenza e la formazione sono diventati oggetto di attrazione per tanti giovani ricercatori provenienti anche dall’estero. Mi piace pensare che la pazienza e la determinazione tipica dei ricercatori sia un po’ come la forza di volontà e l’impegno che contraddistingue i “ricostruttori” di una società.  Speriamo tutti in un risultato che, come una scoperta scientifica, sia capace di stravolgere gli equilibri precedenti dando l’ispirazione per il futuro” ha concluso la De Micheli.
Alla cerimonia, erano presenti rappresentanti delle Istituzioni locali e nazionali, tra cui il Sottosegretario di Stato del MIUR Vito De Filippo, l’ex Ministro Fabrizio Barca, il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, il vice Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Prefetto e il Questore dell’Aquila. Tanti gli esponenti del mondo scientifico tra cui la Rettrice dell’Univaq Paola Inverardi, il Rettore della SISSA Stefano Ruffo, il Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Fernando Ferroni, il Direttore dei Laboratori INFN del Gran Sasso Stefano Ragazzi, i Direttori dell’Osservatorio astronomico d’Abruzzo e di Napoli dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Prorettore dell’Università di Teramo.
La giornata di festa è proseguita con il taglio del nastro presso la sede del nuovo Rettorato del GSSI che, grazie alla collaborazione con il Consiglio Regionale d’Abruzzo, occuperà gli spazi dell’edificio appena ristrutturato in via Michele Iacobucci 2 presso la Villa Comunale dell’Aquila.
“E’ una giornata storica per la città. Il GSSI è una realtà che in pochissimo tempo ha saputo costruire e consolidare una rete internazionale tale da offrire occasioni di visibilità e prestigio scientifico e istituzionale – ha detto il Sottosegretario De Filippo–  La strategia vincente è stata quella di collocale in un lungo duramente colpito nel suo patrimonio storico e sociale, un centro di ricerca proiettato verso il futuro. Il GSSI in questo edificio storico è il connubio perfetto tra la memoria storica e l’identità da recuperare e la ricerca e l’innovazione. Da parte del Ministro Fedeli e del Governo c’è piena volontà a sostenere in futuro questo istituto”.
Soddisfatto anche il Presidente INFN Fernando Ferroni: “Come avviene nella ricerca, all’inizio ci sono state intuizioni e idee brillanti, poi sfociate nell’esperimento del GSSI. Progetto sostenuto per quattro anni dall’INFN che, dopo il peso della responsabilità di scommettere in questa iniziativa, ha assistito al concretizzarsi di un caso di successo. Per me è una giornata felicissima, come quando si vede il figlio cresciuto che si allontana dalla casa natale e va nel mondo”.

 

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