Troppo impegnato a Roma per partecipare questa mattina alla IV Commissione Politiche europee e internazionali in cui era prevista la sua audizione sullo stato di attuazione del programmi finanziati dai fondi strutturali europei. Luciano D’Alfonso, ancora una volta molla l’Abruzzo e i lavori dell’ente che si ostina a voler presiedere per andare a fare il Senatore nella Capitale. Diserta la commissione senza preavviso destando forte imbarazzo persino al fedelissimo presidente Monticelli che ha addirittura dichiarato di non saper dove D’Alfonso fosse e se mai sarebbe pervenuto. “Gli appuntamenti romani della giornata pubblicati sul suo profilo Facebook uniti alla mancanza di preavviso della sua assenza in commissione dimostrano che per il presidente-senatore è scontato che gli abruzzesi aspettino i suoi comodi. Vorrebbe farci credere che sia normale disertare una commissione dall’ordine del giorno fondamentale per lo sviluppo della nostra regione senza neanche avvisare perché si è impegnato a Roma per un “Seminario sul nuovo regolamento del Senato, promosso dal PD”.” dichiara Sara Marcozzi, consigliera regionale M5S.

“Visto il totale disinteresse di D’Alfonso per l’Abruzzo mi domando per quale motivo si ostini a volerne restare il presidente. Gli abruzzesi che incontro quotidianamente sono stanchi di tanta arroganza e tanto disinteresse nei confronti delle loro necessità. Fortunatamente il tempo dell’incompatibile presidente-senatore sta per scadere. Il 5 luglio si terrà l’udienza del ricorso incardinato avanti al Tribunale de L’Aquila da me e i miei colleghi e la Giunta per le elezioni del Senato si è appena insediata, se non vorrà dimettersi spontaneamente, verrà presto dichiarato decaduto e l’Abruzzo sarà liberato da questo sequestro istituzionale. É il momento di pensare alla prossima consiliatura! L’Abruzzo merita un futuro, merita di tornare al voto e merita di eleggere un presidente che abbia a cuore il nostro territorio, la nostra gente, le nostre imprese e lo sviluppo economico della regione” conclude Sara Marcozzi.

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