ediliziaIl settore dell’edilizia continua a subire i durissimi colpi inferti dalla crisi e a soffrire e’, in particolare, l’artigianato, tanto che l’Abruzzo e’ la regione italiana in cui si registra la piu’ consistente diminuzione di imprese attive nel settore delle costruzioni in un solo anno: tra il quarto trimestre del 2013 e lo stesso periodo dello scorso anno se ne contano ben 589 in meno, con una flessione del 6,3%. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Confartigianato Abruzzo dei dati contenuti nel rapporto Anaepa-Confartigianato Edilizia 2015 dal titolo “Il tempo dell’incertezza”.

Gli occupati nell’edilizia abruzzese, tra il 2008 e il 2015, sono diminuiti del 20,5%, con una perdita di circa 10.000 posti di lavoro. La variazione raggiunge quota -35% nel caso dei lavoratori dipendenti, con la perdita di oltre 11.700 posti di lavoro, mentre si attesta al +10,5% per i lavoratori indipendenti (+1.637 unita’). Sul fronte artigianato, la flessione piu’ consistente si registra nel Teramano, provincia italiana con il dato peggiore: -242 imprese, pari al -9,8%, 105mo posto nella graduatoria nazionale.

Seguono il Chietino (-137, -5,3%, 87mo posto), l’Aquilano (-141, -5,5%, 90mo posto) e il Pescarese (-69, -4%, 58mo posto). Al quarto trimestre dello scorso anno, in Abruzzo sono attive 8.775 imprese artigiane impegnate nel settore delle costruzioni: 2.464 sono in provincia di Chieti, 2.423 in provincia dell’Aquila, 2.230 in provincia di Teramo e 1.658 in provincia di Pescara.

Le imprese artigiane attive nelle costruzioni abruzzesi rappresentano il 70,3% del totale delle imprese attive, pari a 14.229 unita’. L’artigianato incide per il 47,3% sul totale delle imprese di costruzione di edifici, per il 32% rispetto al totale delle imprese di ingegneria civile e per l 82,4% del totale delle imprese di lavori di costruzione specializzati. Gli occupati sono complessivamente 38.875, di cui il 56,1% dell artigianato (21.827 unita’). La quota degli addetti artigiani sale nelle imprese per i lavori di costruzione specializzati, dove arriva al 68,2% del totale. A livello territoriale, nel Chietino sono attive 3.710 imprese, con una quota elevata di quelle artigiane, pari al 73%; gli occupati sono complessivamente 10.548, di cui il 51,6% dell artigianato. In provincia dell’Aquila sono attive 3.671 (quelle artigiane sono il 71,1%) e gli occupati sono 10.163 (artigianato 58,3%). Nel Teramano ci sono 3.813 imprese (71,6% artigiane) e 9.963 occupati (60,8%). Nel Pescarese, infine, sono attive 3.035 imprese (64,4%) che impiegano 8.201 persone (53,5%). In Italia le imprese attive nel settore delle Costruzioni sono 572.412 e impiegano oltre 1,5 milioni di addetti (il 9,3% dell occupazione nazionale), di questi oltre un milione e’ lavoratore dipendente. L’analisi della dinamica, al quarto trimestre 2014, mostra una diminuzione consistente delle imprese artigiane, che registrano una flessione del 3,3%, pari a 13.729 imprese in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“L’auspicata ripresa per il settore dell’edilizia ancora non si intravede – commenta il direttore di Confartigianato Abruzzo, Daniele Giangiulli – e si continua a registrare, per il settimo anno consecutivo, un calo preoccupante di lavoro, investimenti e occupazione. I dati confermano come il settore delle Costruzioni, nel quale opera buona parte dell’artigianato abruzzese, purtroppo continui a vivere una situazione estremamente difficile”.

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